X Municipio, Ieva: “Zannola e Di Matteo del Pd impreparati sulla protezione civile”

28/02/2018 – “Apprendo dagli organi di stampa della nota di Giovanni Zannola (Direzione PD Roma) e Leonardo Di Matteo (Direzione PD X Municipio), i quali sostengono che avrei esposto i cittadini del X Municipio ad un serio rischio non coinvolgendo le Associazioni di Protezione Civile del territorio dimostrando un atteggiamento irresponsabile e di totale incompetenza. Corre l’obbligo di ricordare ai due piddini che quanto da loro dichiarato è la lampante dimostrazione che lo scioglimento per mafia del Municipio X non gli è servito da lezione, perché nonostante i noti fatti commessi dalla giunta municipale piddina nel 2013 e 2014 che hanno condotto nel 2015 al commissariamento, alcuni rappresentanti locali del PD continuano ad ignorare leggi, norme e regolamenti”. Lo dice Alessandro Ieva, assessore all’Ambiente, Territorio e Sicurezza del X Municipio.
“Si consiglia, nel merito ai due “Dirigenti” PD un ripasso veloce del “Piano Generale di emergenza di Protezione Civile – Scenari di rischio predefiniti e Procedure per l’attivazione e l’intervento dell’Ufficio Extradipartimentale della Protezione Civile e delle Strutture Operative Comunali e di Supporto” – Applicazione Deliberazione G.C. 1099/99 e O.P.C.M. 3606 del 28/08/2007 – Deliberazione G.C.S. n. 19/2008. Ogni qualvolta il livello di gravità degli eventi da fronteggiare lo richieda, come avvenuto per l’emergenza neve di questi giorni, viene costituito il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) presso i locali dell’Ufficio Extradipartimentale di Protezione Civile a Piazza di Porta Metronia e attivate le Unità di Crisi Locali presso i Municipi. Zannola e Di Matteo, dovrebbero sapere che i Municipi non possono coordinare le Associazioni di Protezione Civile presenti sul territorio e non hanno nessun titolo per farlo. Solo la Protezione Civile capitolina dispone secondo le esigenze che si verificano in tutta la città di Roma, dei volontari di Protezione Civile riconosciuti dalla convenzione. Rispettando ed applicando i regolamenti sono state attivate come previsto dal Piano, l’Unità di Crisi Locale, presso la Polizia Locale X Gruppo Mare, organizzato in turni di presidio h24 il personale tecnico-amministrativo municipale e sono state disposte in reperibilità anche le ditte appaltatrici per gli interventi diurni e notturni, su tutto il territorio municipale per l’intera durata dell’emergenza. La sala operativa municipale, per brevità UCL, approntata per fronteggiare l’emergenza maltempo risponde al numero 06 67696270, ampiamente diffuso su tutti i canali di comunicazione. Abbiamo attivato, inoltre, la sede municipale di piazza del Capelvenere ad Acilia per accogliere, fornendo pasti caldi, brandine e coperte, fino ad un massimo di 100 persone, numero comprensivo anche delle 30, tra uomini e donne, già accolte presso la tensostruttura attivata dal Municipio per il piano freddo 2018. Predisposto anche – prosegue Ieva – il piano operativo che prevede 2 autocarri, due furgoni, oltre 1000 sacchi di sale già sparsi sulle strade, riparazione buche pericolose ed interventi sul verde verticale. Tutto coordinato tra UCL e COC. Tutto ovviamente è stato possibile anche alla collaborazione dei Dirigenti del Municipio, dei Funzionari Tecnici, degli Amministrativi municipali, dei giardinieri e degli operai, che ringrazio personalmente e che si sono resi in molti, immediatamente e spontaneamente disponibili per organizzarsi in turni al fine di fronteggiare l’emergenza. Ringrazio inoltre la Presidente Di Pillo, gli Assessori e il Capogruppo M5S del X Municipio, che non si sono risparmiati giorno e notte per supportare tutte le fasi emergenziali. Ognuno sta facendo la propria parte, Forze dell’Ordine, Ama, Protezione Civile e Volontari, dimostrando grande professionalità, tranne Zannola e Di Matteo impegnati solo a parlare, che per l’ennesima volta non hanno perso l’occasione di tacere confermando di trovare nel PD la loro degna collocazione, e verso i quali – conclude – mi riservo la possibilità di procedere per vie legali per le infamanti accuse”.

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