Fiumicino, vertenza insegnanti, pronto lo sciopero generale

14/2/2018 – “Siamo profondamente delusi dalla condotta altalenante dell’Amministrazione guidata dal Sindaco Montino. Questa, dopo aver inserito all’ ordine del giorno l’argomento delle stabilizzazioni del personale educativo scolastico e, dopo aver manifestato una disponibilità a recepire le argomentazioni della Cisl in ordine all’unico punto di cedevolezza ovvero la revoca dei Bandi di Concorso con riserva, ritorna sui suoi passi”. Lo dichiara in una nota Raffaele Paciocca delegato Cisl Fp.

“Stiamo fronteggiando una condotta oscillante che non permette la costruzione di soluzioni condivise e solide per dare migliori servizi ad una Città meritevole e giovane. La imprevista “chiusura” ci obbliga ad un inasprimento della vertenza con la dichiarazione formale dello stato di agitazione e la richiesta di confronto con la garanzia del Prefetto. Se fallisse questa opportunità non vi sarebbe altra soluzione che lo sciopero generale dopo una reiterata serie di assemblee informative che, purtroppo, creeranno ricadute sulla vita della città. Il nostro appello – prosegue – è alle famiglie, che comprendano questa battaglia di giustizia sociale, che non dimentichino le qualità professionali delle educatrici dei nidi e delle insegnanti delle scuole di infanzia a cui, quotidianamente, conferiscono la formazione e la educazione dei loro figli. Il corpo docente ha avuto una condotta sempre responsabile ma sembra che questa sia stata individuata come un segno di debolezza.Le intelligenti riforme dello Stato centrale e della Ministra Madia hanno esteso la efficacia delle norme nazionali consentendo la stabilizzazione di migliaia di insegnanti precarie in tutto il Paese ma il Comune di Fiumicino sembra avulso da questa dinamica assunzionale. La Cisl FP – conclude Paciocca – ha fornito pareri legali sulla potenzialità applicativa delle “norme Madia”e sulla revocabilita’ dei bandi in atto e per tutta risposta il Comune ha affidato al Segretario un comunicato tassativo di chiusura. Non rimane che la speranza del tentativo di conciliazione dal Prefetto per scongiurare uno sciopero generale ed una manifestazione di piazza.Ogni disservizio patito dalla Città avrà una sola paternità”.

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