Ostia, con Roma Tre arriva l’Università delle Tecnologie del Mare

12/01/2018 – Arriva a Ostia il polo universitario di Roma Tre con il corso di laurea in Ingegneria delle tecnologie per il mare. A presentare oggi presso l’ex Enalc Hotel il  progetto del nuovo corso di laurea dell’Università Roma Tre in Ingegneria delle tecnologie per il mare e del polo universitario di Ostia, la Ministra dell’Università e della Ricerca, Valeria Fedeli, il vicepresidente della regione Lazio con delega all’Università, Massimiliano Smeriglio, l’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive Guido Fabiani, e il Rettore dell’Università Roma Tre, Luca Pietromarchi.

PRIMO IN ITALIA – A quanto reso noto, il progetto di corso, primo in Italia, che partirà con l’anno accademico 2018/19, si svolgerà in collaborazione con il CNR, l’ASI (Agenzia Spaziale Italiana) e l’INSEAN (Istituto Nazionale per Studi ed Esperienze di Architettura Navale). La Regione Lazio, tramite l’ente per il diritto allo studio Laziodisu, ha realizzato all‘interno della struttura dell’ex Enalc hotel, uno studentato da 60 posti, che saranno disponibili entro la fine di febbraio, oltre alle aule studio.
“E’ previsto inoltre – ha chiarito la Regione Lazio – un investimento da 8,1 milioni di euro per la realizzazione di un vero e proprio campus universitario comprensivo di strutture e servizi per gli studenti. Come spiegato nel corso della presentazione, il corso di studi coniuga la flessibilità e l’ampiezza di spettro di una laurea in ingegneria industriale, con un orientamento inedito verso le applicazioni in ambiente marino, sia dal punto di vista delle tecnologie industriali per lo sfruttamento delle risorse marine, in primis quelle energetiche, che per la tutela dell’ambiente costiero e lo sviluppo delle relative infrastrutture, in ottica di sostenibilità ambientale e di sviluppo ecocompatibile. Il corso – è stato sottolineato – è quindi in linea con gli indirizzi strategici Blue Growth dell’Unione Europea tesi a cogliere le opportunità di crescita connesse con l’economia del mare. Inoltre, fornirà un’opportunità di valorizzazione del territorio costiero della Regione Lazio promuovendo la naturale vocazione, ancora non pienamente sfruttata, alle attività connesse con l’ambiente marino. In merito agli ambiti di specializzazione ed opportunità di impiego, sono quelli tradizionalmente connessi con l’ingegneria industriale, principalmente nei ruoli di analisi, progettazione, realizzazione, organizzazione e conduzione, ma anche settori connessi allo sfruttamento delle risorse marine ed alla tutela delle coste: risorse energetiche marine rinnovabili (energia eolica, fotovoltaica e dal moto ondoso e dalle correnti marine); ingegneria costiera e portuale (infrastrutture costiere e protezione dei litorali); i sistemi robotici autonomi destinati all’utilizzo in ambiente marino; il rilevamento, monitoraggio, analisi e tutela dell’ambiente marino; ingegneria offshore relativa alla realizzazione ed esercizio di strutture marine per lo sfruttamento delle risorse minerali e biologiche ed alle relative attività produttive; la cantieristica, con particolare riferimento alle imbarcazioni da diporto e a ridotto impatto ambientale.

IL RETTORE – “Qui a Ostia vorremmo, in questo magnifico spazio, insieme a tutto il dipartimento di ingegneria di Roma Tre formare gli ingegneri che domani si occuperanno di studiare in che misura il mare può diventare sempre di più fonte di energia attraverso lo studio delle onde, il moto ondoso, i venti, le turbine sottomarine, le piattaforme off shore. – ha detto il Rettore dell’Università Roma Tre, Luca Pietromarchi. – È qui che dovranno venire da tutta Europa a formarsi quegli ingegneri che faranno del mare il nostro futuro energetico. Ostia – ha aggiunto il Rettore – è stata scelta su indicazione alla regione Lazio che ha messo a disposizione uno straordinario spazio come quest’ex albergo Enalc, una struttura alberghiera che ha subito numerose vicissitudini negli anni, adesso si trova in uno stato periclitante e l’università rappresenta il momento di riscatto della struttura. Qui – ha spiegato – pensiamo di portare 100 studenti l’anno per formare una corte complessiva di 500 studenti che verranno a trasformare questo spazio in uno spazio di studio e di ricerca in vista di nuove professionalità”.

IL MINISTRO – “È un investimento per contrastare violenza e degrado, ciò che ha impedito a Ostia di rilanciarsi”. Così il ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, presentando il primo corso di laurea in ingegneria del mare, che prenderà il via il prossimo anno accademico nell’ex hotel Enalc ad Ostia. “Quella di oggi non è un’idea ma una scelta concreta – ha aggiunto Fedeli – per il futuro non solo di Ostia ma delle giovani generazioni italiane. Si tratta di una scelta, molto importante, di particolare innovazione. Oggi, grazie alla scelta che la Regione ha fatto, stiamo costruendo il futuro sostenibile che chiede nei suoi obiettivi l’Onu nella sua Agenda 2030. Si tratta di un progetto appetibile anche per gli studenti di altre nazioni. Dobbiamo – ha chiarito – sostenere questa iniziativa passo dopo passo, a partire dalla legge di stabilità. Sugli investimenti che riguardano istruzione e alta formazione della ricerca un Paese serio non può litigare fra partiti. Su questo non si può discutere. Non è stata una scelta scontata, qualcuno avrebbe potuto dire di no e pensare di rifare un albergo pensando ai vecchi fasti della struttura che nell’immediato avrebbe pagato di più elettoralmente. Invece per chi sceglie di fare politica concretamente questo – ha concluso – è un progetto importante perché va oltre la data del 4 di marzo”.

IL VICEPRESIDENTE DELLA REGIONE – “Abbiamo deciso di investire sull’Università, sulla  conoscenza e su un presidio pubblico con al suo interno un’idea di un nuovo modello di sviluppo. La Regione ha rescisso un contratto che c’era in precedenza, facendolo in tempi celeri. Ha quindi riassegnato lo spazio scegliendo una funzione pubblica, e non era scontato. Il profetto precedente della Giunta Polverini prevedeva operatori privati, oggi invece e’ un’altra storia”. Cosi’ il vicepresidente della Regione Lazio, Massimiliano Smeriglio durante presentazione del nuovo corso di Laurea di Ingegneria delle tecnologie del mare di Roma Tre. “In questi ultimi mesi- ha concluso- si e’ parlato di Ostia in termini negativi, noi ora vogliamo voltare pagina mettendo una pietra per la ricostruzione morale di questo municipio”.

IL PRESIDENTE DELLA REGIONE – “Noi, spenti i riflettori del crimine, non ci dimentichiamo di Ostia. Lo avevamo promesso e ora insieme all’Università Roma Tre apriremo la facoltà di Ingegneria del Mare. Portiamo a Ostia lavoro, cultura, scienza e ricerca. La nostra parte per la rinascita”. Lo scrive in un tweet, si legge in una nota, il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

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2 COMMENTI

  1. si è parlato a lungo dell’università del mare ad ostia nell’ex colonia vittorio emanuele ,ma da anni
    è stata lasciata degradare e riempire di extra comunitari . Ora in pompa magna si decide di
    insediarla nell’ENALC Hotel restaurato da anni dopo lo sfacelo e lasciato degradare.
    Si parla di VOCAZIONE TURISTICA DI OSTIA mentre uno ad uno scompaiono le attrezzature turistiche già poche.
    Il municipio ha creato un assessorato per il turismo ed un altroper i grandi eventi.Gli eventuali
    turisti dove gli ospitiamo? Al caro Zingaretti l’ardua sentenza!

  2. Sono molto contenta se si riesce a stabilire una sede SERIA di una qualsiasi università…ma ricordo che qualche anno fa al corso di infermieristica non è stato concesso l’ex hotel….

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