‘Il Patrimonio ritrovato a Cerveteri: le storie del recupero’: mostra prorogata fino al 31 dicembre 2018

La mostra a Case Grifoni dopo il grande successo confermata per un altro anno dalla Soprintendenza

20/12/2017 – “Quando lo scorso 30 luglio abbiamo inaugurato la Mostra ‘Il Patrimonio ritrovato a Cerveteri: le storie del recupero’ eravamo certi che sarebbe stato un grande successo, ma mai avremmo immaginato il numero straordinario di visitatori che in questi mesi hanno raggiunto Case Grifoni per visitarla. Proprio in forza della grande partecipazione di nostri concittadini e di persone provenienti da tutto il Litorale, questa mattina la Soprintendenza ci ha dato conferma della proroga dell’esposizione fino al 31 dicembre del 2018. Ora, in Piazza Santa Maria, a pochi passi l’uno dall’altra, possiamo ammirare anche per tutto il prossimo anno, reperti etruschi di inestimabile valore e in un certo senso, per la loro storica collegati tra di loro. Se al Museo Nazionale Caerite è possibile visitare la Kylix ed il Cratere di Eufronio, nei locali di Case Grifoni avremo in esposizione, con ingresso gratuito, moltissime testimonianze che ripercorrono in tutte le fasi, il lungo viaggio compiuto da straordinari reperti archeologici trafugati dall’Italia e finalmente rientrati, dopo diverse vicissitudini, nel territorio, di cui sono l’espressione culturale identitaria”. A dichiararlo è Lorenzo Croci, Assessore allo Sviluppo Sostenibile del Territorio del Comune di Cerveteri, che tra le varie funzioni ricopre anche quella della promozione turistica.
“’Il Patrimonio ritrovato a Cerveteri: le storie del recupero’ sin dal suo esordio ha interessato cittadini, esperti del settore e redazioni di giornale, non solo a livello locale, ma anche regionale e nazionale – prosegue l’Assessore Lorenzo Croci – con la conferma da parte della Soprintendenza di questa mostra anche per il 2018, Soprintendenza che ringrazio per l’attenzione sempre alta che manifesta nei confronti della nostra città, si mantiene sempre alto lo standard dell’offerta culturale e artistica della nostra città”

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