Sparatorie ad Ostia, Dda indaga su guerra tra clan

Accertamenti coordinati dal procuratore aggiunto Prestipino

27/11/2017 – Gli inquirenti della Direzione distrettuale antimafia della Capitale stanno indagano sugli ultimi fatti che sono avvenuti ad Ostia. A cominciare dalla gambizzazione di un esponente della famiglia Fasciani e passando per le sparatorie, gli incendi e le risse che si sono registrate da una settimana in qua. Sembra tornata quella guerra del litorale romano che insanguinò la città. Era il novembre del 2011 quando furono uccisi due pregiudicati della zona, Giovanni Galleoni e Francesco Antonini, conosciuti negli ambienti della mala come ‘Baficchio’ e ‘Sorcanera’.

Sabato sera qualcuno ha sparato cinque colpi sulla porta blindata di Silvano Spada, cugino di Roberto, finito in carcere di massima sicurezza in Friuli per la violenza con metodo mafioso sul giornalista Rai Daniele Piervincenzi e l’operatore Edoardo Anselmi. Sempre nella tarda serata di sabato ci sono stati colpi di spranga, calci e pugni sulla porta di casa di
Giuliano Spada, fratello di Silvano. L’ipotesi di ritorsioni incrociate non sembra solo una speculazione. Le recenti elezioni amministrative e le azioni contro la sede del Pd potrebbero aver contribuito a complicare il quadro.

Chi indaga attende gli accertamenti tecnici sulle armi usate e sui bossoli che sono stati repertati. L’apertura formale del fascicolo non risolve. Gli ingredienti su cui procedono i magistrati sono molti. Oltre alle porte crivellate ci sono gli avvertimenti, gli interessi illeciti delle famiglie diventate clan, il gioco e le scommesse, i soldi della droga e della prostituzione così come il riciclaggio. Non si esclude nulla nella cittadella giudiziaria di piazzale Clodio.

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