Dragona, muffa, erbacce e finestre pericolanti, ma nessuno interviene in aiuto del sig. Lorenzo

14/11/2017 – 83 anni, invalido e costretto a vivere in condizioni tutt’altro che salutari. E’ la storia del signor Lorenzo, pensionato che da tempo vive all’interno della casa del custode dell’Ic Marco Ulpio Traiano di Dragona. Una posizione la sua completamente in regola e autorizzata dall’amministrazione capitolina.

Ad aprire le porte del trilocale l’incarico dato alla moglie di custode della scuola. Un incarico portato avanti per anni e che nel corso del tempo, grazie all’intervento del sindacato dei custodi e bidelli, aveva permesso alla famiglia di restare in quella casa anche al momento del pensionamento della donna.

Con il decesso della moglie del signor Lorenzo l’uomo aveva continuato a vivere nell’immobile effettuando in prima persona quei piccoli interventi di manutenzione necessari in ogni abitazione. Da tempo però con l’avanzare dell’età e con le condizioni di salute sempre peggiori per l’anziano rimboccarsi le maniche è diventato impossibile e pericoloso. Così le richieste di intervento all’amministrazione comunale hanno iniziato a susseguirsi. Richieste legittime come quella di intervenire per l’isolamento del tetto dell’abitazione, iniziato negli anni passati e mai completato, e che nel tempo ha portato a gravi infiltrazioni d’acqua nell’abitazione con muffa soprattutto nelle camere da letto. “Ho chiesto – spiega Lorenzo – anche di intervenire sulle finestre perchè da tempo non restano bloccate e in passato più di una volta mi è caduta in testa e solo per un miracolo non mi sono ferito. Recentemente poi – conclude l’83enne – ho pagato alcune persone per farmi tagliare l’erba intorno a casa e quando sono venuti gli operai comunali per tagliare quella della scuola parte davanti anche a casa mia ho chiesto che ripassassero per pareggiare i due lavori. Un lavoro di quanto? Mezz’ora? Niente, se ne sono andati senza praticamente dirmi nulla”.

 

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