Fiumicino, borseggiano turista in arrivo all’aeroporto e diretta a Termini

30/10/2017 – Agenti della Polizia di Stato del Compartimento Polfer, nel Comune di Fiumicino, in via Riccio di Mare nei pressi dell’ufficio postale “Fiumicino 1”, hanno proceduto all’arresto di quattro cittadini rumeni, tre uomini ed una donna, tutti di circa 30 anni, responsabili del furto pluriaggravato di un portafogli e frode informatica ai danni della cittadina russa di 38 anni.

La stessa era appena giunta presso lo scalo aeroportuale di Roma Fiumicino, in compagnia del figlioletto ed era diretta verso la stazione Termini. In occasione di specifici servizi, predisposti negli gli scali ferroviari con maggior flusso turistico, i poliziotti, hanno iniziato un’ attività di osservazione, anche grazie alle telecamere di sorveglianza, in particolare nello scalo ferroviario di Roma Fiumicino e lungo il tragitto che, dall’uscita dei gates aeroportuali, conduce alla stazione ferroviaria.

Verso le ore 12.45 circa, la squadra di polizia giudiziaria, ha notato un gruppo di quattro persone, già conosciute per la loro illecita attività, che, dopo aver individuato una donna, con il figlio minore, l’hanno seguita mentre si dirigeva verso la stazione ferroviaria. Una volta imboccata la scala mobile, approfittando di un momento di distrazione della stessa, intenta a sorvegliare il figlioletto ed i bagagli in suo possesso, i quattro, si posizionavano in maniera tale che, uno di loro riusciva a sottrarre, dallo zaino della malcapitata il portafogli, dopodiché si dileguavano velocemente, guadagnando l’uscita e salendo a bordo di una autovettura che si dirigeva in direzione di Fiumicino. Immediatamente intercettata, da personale a bordo di auto di copertura, la macchina veniva seguita fino ad un ufficio postale. Uno dei quattro scendeva immediatamente dall’auto, recandosi presso lo sportello postamat dal quale, effettuava due prelievi di 600 euro ciascuno. A quel punto, il personale interveniva bloccando il gruppo, ancora in auto e traendolo in arresto.

La successiva perquisizione domiciliare, effettuata presso le abitazioni dei quattro, permetteva di rinvenire l’ulteriore somma di circa 3800 euro, che veniva sottoposta a sequestro. Si accertava altresì che, il contatore dell’energia elettrica risultava manomesso ed il filo artigianalmente collegato alla rete primaria di E.N.E.L. spa, per cui i quattro, al termine delle verifiche, venivano arrestati anche per il furto di energia elettrica e tradotti presso la casa circondariale di Civitavecchia.

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