Elezioni, De Donno e Horvath: “Vogliamo un Municipio X attento ai diritti civili e contro le discriminazioni”

6/10/2017 – Il Municipio X dove nessuno venga escluso. Franco De Donno, candidato presidente per il Municipio X con la lista civica Laboratorio Civico X, oggi – dopo aver già incluso nel programma elettorale il protocollo “Municipi senza mafie” dell’associazione Da Sud – apre anche al tema dei diritti civili.
“Un atto dovuto – spiegano De Donno e la candidata consigliera di Laboratorio Civico X, Federica Horvath – se pensiamo che la Costituzione, la Carta in cui ci dovremmo identificarci tutti, non pone discriminazioni di sorta, che siano di credo religioso o di sesso, garantisce a tutti pari dignità sociale e riconosce le formazioni sociali. Chi concorre ad un incarico pubblico è chiamato proprio ad essere garante e custode della legge fondativa della nostra Repubblica”. “Siamo ben felici quindi di dar spazio nel programma elettorale – aggiungono i due – anche a idee e questioni che attengono alla sfera dei diritti della persona”. Un primo tema che Laboratorio Civico X intende avallare, riguarda il riconoscimento e le tutele per le coppie e le famiglie LGBT.
“E’ indubbio che prima dell’approvazione della Legge Cirinnà, – sottolineano De Donno e Horvath – esisteva un vuoto giuridico che andava colmato. Quel provvedimento è un primo passo in un’ottica di sviluppo e progresso civico. Il gradino successivo, dal nostro punto di vista, è riconoscere il valore universale dell’amore che fonde in modo egualitario e sostanziale il progetto di unione di due persone che, in sostanza, decidono di vivere insieme nel mutuo aiuto”.
Altro punto cardine per un Municipio dove nessuno si possa sentire escluso, è l’aggregazione e gli spazi di visibilità. Su questo, De Donno e Laboratorio Civico sottoscrivono quanto riportato da Arcigay Roma in un documento programmatico diffuso nel maggio 2016, in piena campagna elettorale per le amministrative della Capitale: “Roma deve riconoscere e valorizzare le iniziative a tematica LGBT di aggregazione e visibilità nei quartieri della città, così come le attività turistiche e commerciali aperte a tutte e a tutti, per superare ogni forma di discriminazione”. Un’attenzione alta, quindi, per ciò che attiene al mondo delle discriminazioni e a tutte quelle pratiche per combattere questo fenomeno. Partendo, in primis, dalla difesa e applicazione della normativa in vigore. “Se ci poniamo come una guida salda e rispettosa delle regole – precisano il candidato minisindaco e la candidata consigliera – saremo inflessibili nel farle applicare, a tutela di tutti i cittadini. Senza eccezioni”. Uno sguardo, infine, sui dipendenti delle istituzioni, traendo spunto ancora dalla piattaforma targata Arcigay che, in un capitolo specifico, scrive: “Negli uffici dell’amministrazione pubblica e nelle aziende municipalizzate bisogna promuovere, attraverso iniziative formative rivolte ai dipendenti, l’uso di linguaggi e comportamenti ispirati alla considerazione e al rispetto per ogni orientamento sessuale e identità di genere”.

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