Ostia, Marsella: il 5 novembre sarò tra i primi due candidati più votati e andrò al ballottaggio

8/9/2017 – “Si vota il 5 novembre e noi possiamo e dobbiamo vincere per riprenderci il Municipio di Ostia”. Lo scrive su Facebook Luca Marsella, candidato di CasaPound al X Municipio sostenuto anche da una lista civica. “Abbiamo una grande possibilità: quella di strappare il nostro territorio ad un sistema marcio che lo ha devastato per svenderlo ai soliti costruttori a partire da Caltagirone che vuole mettere le mani sul porto e su intere porzioni dei nostri quartieri. Oggi il nome di Ostia è associato soltanto a mafia e malaffare per colpa del Pd che faceva affari e degli altri partiti che non si sono accorti di nulla. Noi vogliamo far riscoprire l’orgoglio di essere nati e cresciuti qui. Ostia ha bisogno di uno slancio. Noi vogliamo ripartire dal turismo, vogliamo rilanciare l’economia e dare respiro ai commercianti oggi tartassati. Noi troveremo i soldi per strade, scuole, trasporti, verde. Penseremo prima agli italiani. Con noi verranno prima i romani nelle graduatorie di case, asili, servizi sociali. Siamo gli unici presenti nei quartieri popolari al fianco delle famiglie italiane da Nuova Ostia al Villaggio San Giorgio di Acilia. Abbiamo dichiarato guerra al degrado, agli insediamenti abusivi, all’occupazione dell’ex colonia Vittorio Emanuele. Le nostre priorità saranno il rilancio delle spiagge, la tutela della pineta, la cultura, lo sport. Oggi dalla nostra parte abbiamo imprenditori, commercianti, professionisti, uomini e donne della società civile che sostengono la mia candidatura e sanno che possiamo vincere. Non è impossibile che io sia tra i primi due candidati più votati e possa giocarmi tutto al ballottaggio: dobbiamo crederci, convincere più persone possibili e nel segreto dell’urna il 5 novembre scegliere CasaPound. Noi – conclude Marsella – abbiamo una squadra pronta a risollevare questo Municipio ed a costruire sulle macerie che ci hanno lasciato. I politici parlano noi siamo gli unici a difendere gli italiani”.
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