(VIDEO) Sequestrato maxi carico di droga, la banda aveva base ad Ostia

5/8/2017 – Maxi sequestro di droga a Roma. Negli scorsi giorni, i Finanzieri del Comando provinciale della Guardia di Finanza di Roma hanno arrestato in flagranza di reato cinque persone, di nazionalità italiana e francese, tutte coinvolte, a vario titolo, nel trasporto di un ingente quantitativo di hashish, pari ad oltre 250 chili. Il sequestro è scattato a seguito di un controllo su un autoarticolato frigo con targa lettone, fermo a Magliana. Dopo aver osservato a lungo il comportamento sospetto dell’autista, i Finanzieri sono intervenuti quando il mezzo è stato raggiunto da altre quattro persone, sopraggiunte a bordo di due autovetture, che sembravano intente a prendere accordi con l’autista del camion e quindi procedere allo scarico della merce. Alla richiesta di chiarire la natura del carico trasportato e di esibire la documentazione commerciale di supporto, l’autista del tir – un cittadino francese, residente in Spagna – dava, immediatamente, evidenti segnali di nervosismo, mentre gli altri soggetti, nel frattempo accortisi dell’attività di controllo, tentavano di dileguarsi con le rispettive auto. A quel punto, tutti sono stati bloccati. Durante la perquisizione, le Fiamme Gialle del G.I.C.O. hanno scoperto, abilmente nascosta all’interno delle confezioni dei prodotti surgelati, un’ingente partita di sostanza stupefacente, ammontante ad oltre 250 chilogrammi di hashish. La droga e l’autoarticolato sono stati quindi sequestrati, mentre le cinque persone – in stato di arresto – sono state condotte presso il carcere di Regina Coeli. Se il corriere francese risulta sconosciuto ad attività delinquenziali in Italia, i quattro soggetti italiani che attendevano il carico illecito sono, invece, ben noti alle cronache capitoline. Questi ultimi, infatti, radicati ad Ostia e identificati in Manuel Sabellico (cl. 74), Manolo Mazzoni (cl. 76), Diego Bucci (cl. 73) e Vincenzo Paradiso (cl. 70), vantano tutti precedenti specifici in materia di stupefacenti, anche nella forma associativa. Nel 2006, Sabellico e Bucci erano stati condannati dal Tribunale di Bologna, rispettivamente, ad anni 9 e 8, per aver tentato di importare un carico di cocaina.  Il nome di Mazzoni, a sua volta, nell’anno 2013, emerge nell’ambito dell’Operazione Nuova Alba – condotta dalla Squadra Mobile delle Capitale – e culminata con l’arresto e la successiva condanna di esponenti del noto clan Fasciani, egemone sul litorale ostiense, attivo, in particolare, nel settore del narcotraffico. Nella circostanza, tra i 51 arresti spiccati dal Tribunale di Roma, figuravano Francesco Mazzoni e Mirko Mazzoni, rispettivamente padre e fratello dell’arrestato Manolo.

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