Ostia, violenze e maltrattamenti sulla moglie. In manette chirurgo del Grassi

9/8/2017 – Maltrattamenti, violenza sessuale e lesioni nei confronti della compagna, e corruzione di minorenne nei confronti del figlio.
Questi i reati ai quali dovrà rispondere, P.F., un medico chirurgo di 55 anni in servizio all’ospedale Grassi di Ostia, arrestato dalla Polizia di Stato.
Sono stati gli agenti della squadra mobile della Questura di Roma, nell’ambito di indagini coordinate dalla Procura, a notificare all’uomo la misura della custodia cautelare in carcere.
L’indagine trae origine dalla denuncia sporta dalla sua compagna che ha riferito agli investigatori una serie di abusi sessuali, lesioni e maltrattamenti, aggravati dall’uso di cocaina e crack, da parte del medico, di cui sarebbe stata vittima da diverso tempo.
Grazie alle indagini effettuate, sono stati raccolti una serie di elementi probatori che hanno confermato quanto riferito dalla parte offesa, ormai stremata dalle continue offese verbali del compagno, dai suoi gesti violenti e dalle sue insolite abitudini sessuali.
All’esecuzione della misura cautelare, ha partecipato anche personale del Compartimento di Polizia Postale Lazio, con il quale si è proceduto al sequestro di materiale informatico, al fine di verificare l’eventuale sussistenza anche dei reati di pornografia minorile e detenzione di materiale pedopornografico, al momento esclusi. L’uomo, che da tempo non esercitava all’ospedale perché in malattia, infatti secondo quanto ricostruito avrebbe mostrato al figlio i video delle violenze sulla moglie. Per lui sono scattate ora le manette.

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1 COMMENTO

  1. Se la notizia fosse confermata, sarebbe opportuno che il chirurgo fosse interdetto a vita dall’esercizio professionale in Italia ed all’estero, ciò è totalmente incompatibile con principi etici che includono aiuto ed assistenza alla persona.
    Non è possibile che dopo una eventuale condanna e finito di scontare una pena, si possa riprendere una attività lavorativa tanto delicata.

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