Ostia e Fiumicino, mezzi dei vigili del fuoco guasti e pompieri costretti a restare in sede

Duro jaccuse a Comune e Regione sulle condizioni in cui si trovano ad operare i vigili del fuoco del Litorale Romano

3/8/2017 – Un quadro sconfortante delle condizioni in cui ogni giorno si trovano a lavorare i vigili del fuoco. Un quadro fatto di mezzi ormai al limite, di operatori bloccati in sede impossibilitati ad uscire in servizio. A denunciare le condizioni critiche è l’USB provinciale, “Nella regione Lazio – spiegano – abbiamo fino ad oggi il 400% di roghi in più rispetto al 2016, con la stagione secca che rischia di protrarsi anche ai primi mesi autunnali, con conseguente aggravamento sul fronte degli incendi e il conseguente aumento delle superfici percorse dal fuoco. USB Vigili del Fuoco, in tempi non sospetti, mise in guardia con note scritte e comunicati stampa sia la nostra amministrazione che l’opinione pubblica sui ritardi nell’avvio della campagna AIB 2017, sulla carenza di organico e di mezzi antincendio per affrontare una stagione che si preannunciava difficile già dalla tarda primavera. Come al solito chi amministra la Regione Lazio e Vigili del Fuoco sia a livello nazionale che periferico ha preferito puntare sulla buona sorte e sulla clemenza del clima e degli incendiari. Purtroppo così non è stato e, oggi, ci troviamo a far fronte ad una emergenza incendi che pare non abbia soluzione di continuità: noi pompieri siamo stremati da turni massacranti e ore ed ore di lavoro straordinario che non ci permette il giusto recupero psicofisico; non abbiamo più automezzi per andare a spegnere gli incendi, tanto che il giorno 28 luglio una nostra squadra antincendio boschivo, che doveva partecipare allo spegnimento della pineta di Castelfusano, per un guasto si è trovata senza l’autopompa in dotazione e, non potendone reperire un’altra neanche fuori provincia, è rimasta appiedata e costretta a rimanere nella propria sede senza poter operare. Il 29 luglio la squadra boschiva di Fiumicino, sempre per mancanza di mezzi, è stata costretta a svolgere il proprio turno di servizio con una autobotte (due posti) e il resto della squadra (tre vigili) che la seguiva su una vecchia Fiat Punto senza dispositivi di soccorso visivi e acustici. L’officina provinciale di Roma – prosegue l’Usb – è oramai al collasso con decine e decine di mezzi di soccorso fuori servizio che riempiono ogni angolo del piazzale interno in attesa di riparazioni. Questo accade soprattutto per il fatto che molti automezzi di soccorso si portano sulle spalle almeno 20/25 anni di servizio; mentre quelli più “moderni”, non essendo adatti ad affrontare incendi in terreni accidentati come quelli che si possono incontrare durante le operazioni di spegnimento di un bosco o di terreni incolti, restando il più delle volte danneggiati. D’altronde non si è mai pensato di sottoscrive un Protocollo d’Intesa tra Vigili del Fuoco e Regione Lazio per l’acquisto da parte di quest’ultima di mezzi fuoristrada per affrontare gli incendi boschivi. L’amministrazione regionale, invece, ha giocato al ribasso persino sulla convenzione con noi vv.f. per l’AIB 2017 (antincendio boschivo) togliendoci fondi e accorciando il periodo operativo, pur essendo cosciente dell’avvenuta soppressione del Corpo Forestale dello Stato. Per questo motivo oggi ci suona strano sentire certe richieste di aiuto al governo centrale per l’emergenza incendi nel Lazio! Purtroppo – conclude il sindacato – dobbiamo continuare ad affermare che l’Italia è il “Paese delle catastrofi annunciate” e delle emergenze continue, dove si persevera a non investire seriamente sulla previsione e prevenzione dei rischi, e su di un sistema di Protezione Civile che veda noi Vigili del Fuoco come protagonisti indiscussi”.

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