L’ordinanza per regolamentare l’uso dell’acqua potabile

LEGGI L’ARTICOLO –

Premesso che la Sindaca è l’Autorità sanitaria territorialmente competente alla salvaguardia e alla tutela della salute e dell’igiene pubblica;

che le condizioni climatiche della stagione in corso, con precipitazioni scarsissime, nettamente inferiori alle medie stagionali per la città di Roma, e temperature molto elevate, non consentono di assicurare il normale utilizzo delle risorse idriche di riserva;

che la criticità insorgente dovuta alla scarsità delle risorse idropotabili rende necessario adottare misure di tutela delle riserve disponibili, al fine di evitare possibili conseguenze per l’igiene pubblica;

che, al riguardo, la Segreteria Tecnico Operativa – Conferenza dei Sindaci ­ ATO 2 Lazio Centrale – Roma, con nota acquisita al Gabinetto della Sindaca prot.n. RA/35334 del 3/6/17, ha richiesto provvedimenti urgenti a tutela delle risorse idriche disponibili mediante l’adozione di ordinanze sindacali per inibire gli usi impropri dell’acqua potabile;

che ACEA AT02 S.p.A., gestore del S.I.I. per i comuni dell’AT02, “stante il perdurare della siccità, l’aumento delle temperature atmosferiche con contestuale incremento dei consumi idrici e la diminuzione dell ‘apporto delle fonti di approvvigionamento “, ha evidenziato la necessità di interventi urgenti da parte delle Amministrazioni ricomprese in AT02, e tra essi Roma Capitale – cui la nota è pervenuta a mezzo pec al prot.RA38837 in data 17.06.2017 – per limitare l’utilizzo, nella stagione estiva, dell’acqua potabile proveniente dal pubblico acquedotto ai soli usi potabili ed igienico-sanitari;

Ritenuto

che è necessario contenere il consumo di acqua potabile da usi diversi da quelli domestici, al fine di limitare possibili disagi ai cittadini durante il periodo estivo derivante dalla scarsa disponibilità di risorse idriche, contrastando ogni possibile spreco, e/o utilizzo superfluo, rispetto alle prioritarie esigenze d’igiene, d’uso e di servizio domestico;

che occorre, pertanto, adottare ogni utile accorgimento volto ad economizzare il consumo di acqua potabile per far fronte alla segnalata criticità nell’approvvigionamento idropotabile e prevenire più gravi inconvenienti, in particolare nel periodo compreso tra i mesi di giugno e settembre, limitando il consumo d’acqua potabile per uso extradomestico;

che si potrà rivalutare la sostenibilità del presente provvedimento nel caso, dagli interventi di monitoraggio e verifica effettuati da ACEA AT02 S.p.A. , risultino mutati i presupposti che hanno determinato l’attuale stato di criticità;

Visti:

L’art. 50 del Dlgs 267/2000 in materia di poteri e delle prerogative sindacali in ambito di eventi indifferibili ed urgenti a tutela dell’interesse e dell’incolumità pubblica,

l’art. 7 bis del Dlgs 267/2000 s.m.i. in materia di sanzioni amministrative per le violazioni delle disposizioni dei regolamenti comunali e provinciali e delle ordinanze sindacali ;

ORDINA

per le motivazioni di cui in premessa e qui interamente richiamate, a far data dall’adozione della presente ordinanza e fino al mese di settembre 2017, che i prelievi di acqua dalla rete idrica di distribuzione comunale siano consentiti esclusivamente per i normali usi domestici e sanitari, ovvero, per tutte le attività regolarmente autorizzate che necessitino dell’uso di acqua potabile ivi compresi i servizi pubblici di igiene urbana;

che è, altresì, vietato l’utilizzo dell’acqua potabile nei seguenti casi:

• per irrigazione o simili di orti e giardini;

• per riempimento di ogni tipo di piscina mobile o da giardino;

• per lavaggio automobili/cicli/motocicli;

• per qualunque uso ludico o che non sia quello del servizio personale;

che ACEA AT02 SpA, anche congiuntamente con il personale della Polizia Locale e delle Forze dell’Ordine, effettui controlli a campione per verificare il corretto uso dell ‘acqua potabile;

DISPONE

che per la violazione dei divieti, imposti con il presente provvedimento, si applichi una sanzione amministrativa pecuniaria da € 25,00 a € 500,00, ai sensi dell’art. 7 bis del D.Lgs.267/2000.

La presente Ordinanza dovrà essere notificata, per quanto di rispettiva competenza:

alla Prefettura di Roma

alla Questura di Roma

alla Regione Lazio – Direzione Infrastrutture, Ambiente e Politiche abitative – Area Risorse Idriche e Servizio Idrico Integrato Viale del Tintoretto, 432 – 00142 Roma

ai Presidenti dei Municipi

al Commissario Straordinario del Municipio X

al Comando Generale della Polizia Locale di Roma Capitale

all ‘ACEA AT02 SpA – Piazzale Ostiense n. 2 – 00154 Roma

alla S.T.O. dell ‘Autorità AT02, Lazio Centrale/Roma, Via Cesare Pascarella n. 31 – 00153 Roma

Il presente provvedimento è reso pubblico mediante pubblicazione all’Albo Pretori o di Roma Capitale e sul sito istituzionale di Roma Capitale nonché, per assicurare la massima diffusione, mediante affissione di pubblici avvisi . 2 Avverso il presente provvedimento è ammesso ricorso giurisdizionale al T.A.R. del Lazio, sez. Roma nel termine di 60 giorni dalla pubblicazione all’Albo Pretorio, ovvero ricorso al Capo dello Stato entro 120 giorni, ai sensi del D.Lgs. 2 luglio 2010, n.104 recante il “Codice del Processo Amministrativo”.

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