Saline, bilancio a tre giorni dall’avvio della nuova viabilità

31/572017 – Una situazione “inquietante”. Così Gaetano Di Staso, dell’associazione “Salviamo Ostia Antica” descrive lo stato della viabilità a Saline di Ostia Antica a tre giorni dall’entrata in vigore della nuova disciplina viaria legata ai lavori sulla via del Mare e su viale dei Romagnoli.
“Sintomatico – spiega Di Staso – lo scenario dalle prime luci del mattino in via del Collettore Primario, dove il panorama che si presenta è decisamente inquietante, carovane di Tir e mezzi pesanti che cercano di attraversare il ponticello di via Antonio Taramelli manufatto non omologato per sopportare carichi di quella portata, e tentare di girare verso via E. Gatti, nonostante esista un divieto di transito per i mezzi superiori alle 35t, via affollata di auto in sosta in entrambi i lati, ed esista anche in questo caso una segnaletica di divieto di fermata, situazione paradossale se si pensa allo stravolgimento delle abitudini ataviche e piuttosto sonnecchianti di questo quadrante. Chiaramente le lamentele dei residenti, al terzo giorno della nuova viabilità, iniziano a farsi sentire in maniera decisamente importante. Insorgono i residenti di via Edoardo Gatti, che da tre giorni si vedono sfrecciare, pericolosamente, sotto le loro case migliaia di auto, furgoni e mezzi pesanti, si lamentano i residenti di via Antonio Taramelli, che hanno visto quadruplicare il via vai, giorno e notte, di mezzi di tutti i tipi, bofonchiano gli automobilisti frastornati da divieti di transito, sensi unici improvvisi, viabilità ribaltata da un giorno all’altro, arrabbiatissimi gli utenti del servizio bus 011, che improvvisamente si sono ritrovati a piedi, senza nessuna altra logica alternativa, se non fare centinaia di metri per poter raggiungere la prima attiva e lontanissima fermata dello 011 e poter così andare, faticosamente, ad Ostia Antica e alla stazione della Roma Lido. Tirando le somme, – conclude Di Staso – un “flop” di consensi assoluto, potendo, ne siamo convinti, trovare altre forme alternative per la viabilità veicolare e per il servizio pubblico locale. L’opera, su viale dei Romagnoli, per altro ancora non iniziata, è di sacrosanta necessità, ma con altrettanta cautela dovevano essere prese in considerazione le “sacrosante” necessità e abitudini di chi è ora costretto a subire inerme decisioni non condivise e non concordate con i residenti del quartiere Saline”.
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