Aranova, aree verdi abbandonate. Occupazione simbolica dei cittadini

 

17/5/2017 – “Tantissime aree verdi abbandonate ma pochissimi spazi per i ragazzi del territorio. Nessun campo da calcio all’aperto dove poter giocare dopo i compiti. Non una porta, un canestro o una rete da pallavolo, ma tantissimi spazi lasciati nel più completo degrado. È l’assurdità che vive Aranova. Gli spazi ci sono ma non vengono utilizzati per cavilli, intoppi burocratici o perché il Comune non acquisisce quegli spazi”. A denunciarlo è Roberto Severini, presidente associazione Crescere Insieme. “Dopo anni di richieste è arrivato il momento di fare qualcosa di più. Sabato insieme a tantissimi volontari dell’associazione che hanno già dato la loro disponibilità occuperemo simbolicamente le aree verdi abbandonate lungo via Siliqua, le sfalceremo a nostre spese e le restituiremo alla cittadinanza. Subito dopo chiederemo all’amministrazione comunale, attraverso un atto ufficiale, di completare dopo anni l’iter di acquisizione per poi trasformarle in spazi per la cittadinanza. Quelle aree oltre a essere nel più completo degrado sono pericolose: roditori, insetti, serpenti vi trovano rifugio. In più corrono cavi di corrente scoperti, ci sono condotte di cemento senza alcuna protezione. Ma che fine ha fatto l’ordinanza antidegrado del sindaco Montino? Perché il Comune fa finta di nulla. Eppure si potrebbero fare tantissime cose con quelle aree. Sindaco, assessori e consiglieri comunali conoscono benissimo il nostro progetto. L’abbiamo presentato decine di volte. Siamo stanchi di dover sempre aspettare. Stanchi delle comparsate da campagna elettorale in cui consiglieri appena eletti fanno finta di occuparsi di Aranova per poi sparire 4 anni. La nostra località ha bisogno di spazi per i ragazzi e di decoro pubblico. Noi – conclude Severini – siamo disposti come al solito a metterci a disposizione perché crediamo che le associazioni servano non solo a sollevare problemi e segnalare quello che non va ma anche a dare una mano per far andare le cose nel verso giusto. Ora però aspettiamo anche un segnale. Servono aree attrezzate dedicate ai nostri figli. E se nessuno ci aiuta, faremo da soli”.

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