Zannola, Di Matteo, Flego (PD): “Alitalia. Il referendum non sia una sentenza, ma un punto da cui ripartire”

29/4/2017 – “A distanza di pochi anni – commenta Stefano Flego, del PD del X Municipio – ci ritroviamo ad affrontare un’altra crisi dell’ormai ex-compagnia di bandiera, con lo spettro di pesanti ripercussioni sul nostro territorio, dove risiedono gran parte dei dipendenti Alitalia e del suo indotto. Questa volta hanno deciso i lavoratori, esausti dei continui sacrifici loro richiesti e con nessuna prospettiva futura di sviluppo: un piano industriale inconsistente ed una trattativa che, aldilà delle prime dichiarazioni, non faceva presagire nulla di buono. Ora servono scelte politiche e strategiche coraggiose per scongiurare la liquidazione dell’azienda e giungere a un piano industriale credibile che limiti al minimo le perdite occupazionali. Un grosso ‘pezzo’ di Alitalia è rappresentato da persone che incontriamo quotidianamente all’ufficio postale, al supermercato o davanti alle scuole: sono i cittadini del nostro Municipio e le loro preoccupazioni sono anche le nostre. Questa delicata situazione non può e non deve essere chiusa in fretta – conclude Flego – Alitalia non è una casella da smarcare, ma una risorsa da tutelare!”

“Confidiamo nel lavoro del Governo e nel buon senso delle parti in causa – aggiunge Leonardo Di Matteo, coordinatore Forum Trasporti e Mobilità del PD Roma – la linea che si sta tracciando nel nostro partito rimette la questione su un piano di opportunità dal punto di vista strategico per la mobilità. Immagino un posto importante per Alitalia su Fiumicino, con un progetto sostenibile e uno sguardo rivolto al futuro.”

“In tutta questa vicenda – conclude polemico Giovanni Zannola, del PD di Roma – colpisce il totale immobilismo della Giunta Raggi che, a differenza del Comune di Fiumicino, non ha mai preso la parola o avanzato una sola proposta per tutelare i propri cittadini.”

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