Fiumicino, salario accessorio, scontro Comune – dipendenti

26/4/2017 – Lo scorso 20 aprile si è svolta la prima riunione della delegazione trattante del 2017 per la ripartizione delle somme del salario accessorio dei dipendenti del Comune di Fiumicino. Un incontro al termine del quale non è stato trovato un incontro e che allunga lo spettro dell’agitazione sindacale. “La parte pubblica – spiega Giancarlo Cosentino, Segretario con Delega alle Funzioni Locali della CISL FP Roma Capitale Rieti – ha portato al tavolo una proposta definita “immodificabile” già in partenza, che non portava alcuna innovazione per i dipendenti, rispetto a quella degli scorsi anni. Alla fine della riunione solamente una parte sindacale, che rappresenta meno di un terzo degli iscritti, ha sottoscritto uno schema di ripartizione delle somme del salario accessorio 2017. Un accordo che è solamente una pre intesa in attesa del giudizio degli organi di controllo e politico dell’ente. La Cisl Fp Roma Capitale Rieti ha inviato una diffida all’amministrazione nel procedere a dare corso a quanto concordato con solo una parte sindacale che non rappresenta la totalità, ma nemmeno la maggioranza dei lavoratori. È stata richiesta la riapertura del tavolo di contrattazione per abbattere gli elementi di contrapposizione nell’interesse del miglioramento dei servizi ai cittadini e del benessere organizzativo dei dipendenti, con una visione partecipativa e di condivisione. Nel caso contrario sono state annunciate tutte le iniziative sindacali e legali per la tutela dei diritti e delle aspettative dei lavoratori”.

“A seguito del recente incontro con la Delegazione Trattante del 20 aprile – spiega Raffaele Paciocca, segretario territoriale Cisl fp per la Polizia Locale – sono emersi degli elementi di criticità con la Amministrazione guidata dal Sindaco Esterno Montino. Abbiamo chiesto una sospensione dell’esecuzione delle procedure per il conferimento delle posizioni organizzative (vicedirigenti) che prevedono indennità di incarico che pesano sul fondo in quanto manca una disciplina dell’istituto; inoltre vogliamo conoscere, come previsto nel Contratto Decentrato dell’Ente, come vengano attribuite le indennità di specifica responsabilità ed una puntuale informativa sulla liquidazione di prestazioni a straordinario. Infine – conclude Paciocca – abbiamo rappresentato che ci sono dipendenti con stipendi fermi da dieci anni che hanno diritto a progressioni economiche di carriera in modo di ricreare un impianto motivazionale ed una solida valorizzazione che si rifletta sul miglioramento dei servizi alla città”.

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