Sinistra Italiana X Municipio: “Il lungomuro è una cicatrice sul volto di Roma”

12/3/2017 – “Al Pontile, con il Flash mob “Giù il Lungomuro” abbiamo ribadito ancora una volta che il mare di Roma non può più essere tenuto prigioniero a salvaguardia degli interessi di pochi a danno di tutti”. Lo dice Marco Possanzini per Sinistra Italiana X Municipio. “Come Sinistra Italiana portiamo avanti la battaglia contro la condizione di sequestro degli spiagge, una battaglia iniziata molti anni fa, prima ancora delle inchieste giudiziarie. Ogni anno ci ritroviamo qui, sul Pontile di Ostia, dove abbiamo celebrato anche il giorno della Liberazione, per dire no al Lungomuro, alla criminalitá, all’abusivismo, alla corruzione, per aprire varchi di giustizia sociale e riappropriarci del nostro mare prigioniero di una gabbia fatta di interessi torbidi. Il mare di Roma deve tornare ad essere una risorsa per tutti, da condividere e valorizzare, da promuovere e da tutelare, da vivere. E allora giù il Lungomuro, adesso, senza proroghe o compensazioni di alcun tipo. Lo abbiamo detto chiaro e forte – prosegue Possanzini – anche con gli interventi che si sono succeduti del Senatore Massimo Cervellini, di Gemma Azuni, di Maurizio Carrozzi e di Eugenio Bellomo. Dal Pontile di Ostia, in continuità con la maratona parlamentare messa in atto in questi giorni dal gruppo di Sinistra Italiana, chiediamo a gran voce al Governo di fissare la data per i Referendum sociali promossi dalla CGIL. Sinistra Italiana c’è, con le persone, per le persone. Costruiamo insieme la Sinistra che manca in Italia e di cui ha bisogno anche l’Europa”.

Senatore di Sinistra Italiana Massimo Cervellini – “No alle barriere, agli steccati, ai confini. Il mare di Roma è un bene comune, ma é divenuto privilegio di pochi. Per questo con Sinistra Italiana portiamo avanti la battaglia contro la condizione di sequestro degli arenili, una battaglia che dura da tempo, da molto prima che queste tematiche fossero poste al centro dell’attenzione pubblica. Ogni anno ci ritroviamo qui, sul Pontile di Ostia – dove abbiamo celebrato anche il giorno della Liberazione, la festa della legalità – per dire no al ‘Lungomuro’ di tutte le mafie, alla criminalitá e all’abusivismo, per aprire varchi di giustizia sociale e riappropriarci del nostro mare in gabbia, che deve tornare ad essere una risorsa per tutti, da condividere e valorizzare, anche per restituire ad Ostia le redini democratiche del suo territorio. E allora giù il Lungomuro, che non é il solo muro che vogliamo abbattere: anche da qui chiediamo al Governo di fissare la data dei Referendum sociali promossi dalla CGIL. Al mondo dell’informazione infine rivolgiamo un appello ad essere attento, tutti i giorni, a queste tematiche’.

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