Saline, via Orioli, l’odissea del cambio di viabilità

20/3/2017 – “Via Orioli, la strada dei doppi sensi, dei contro sensi, la strada della discordia”. Così Gaetano Di Staso, presidente dell’associazione “Salviamo Ostia Antica” definisce la lunga vicenda legata al cambio di viabilità di una delle principali arterie del territorio di Saline. “Da anni si studia la possibilità di dare la giusta viabilità, che consenta a chi li ci vive, e a chi la usa per la frequentazione scolastica, di poter veicolare agevolmente. Molti i contrasti e le difficoltà durante le ore di entrata e uscita degli alunni della materna e della elementare, parcheggi demenziali da parte di alcuni, automobili in terza e quarta fila, la presunzione di voler parcheggiare quasi a ridosso dei plessi scolastici, il tutto trasforma l’area in un immenso ingorgo con parcheggi caotici da finale di calcio. Non rari – racconta Di Staso – gli scontri verbali tra automobilisti-genitori, fino ad arrivare in alcuni casi allo scontro fisico per un parcheggio non idoneo, il tutto, praticamente da sempre senza un supporto della Polizia Municipale del X Municipio, forse impegnata, come in questi ultimi mesi nel presidiare i crateri e le voragini che costellano vergognosamente il nostro territorio”. 

“I fantomatici lavori, incompiuti a nostro parere, in via Orioli, e le Commissioni LL.PP. e Viabilità della decaduta Giunta, – prosegue il presidente di Salviamo Ostia Antica – prevedevano parcheggi capienti per sopportare la mole di mezzi privati e bus scolastici, che molto spesso restano incastrati non potendo manovrare agevolmente, divieti di sosta, mai attuati e in alcuni casi mai rispettati, un senso unico, con ingresso da via del Collettore Primario, la possibilità di far transitare il bus-circolare 011, con fermata davanti alle scuole, situazione che avrebbe permesso a docenti, genitori e alunni, di poter raggiungere le scuole senza dover usare le auto private e – conclude – alleggerire il caos che ogni giorno stravolge la strada, purtroppo il tutto è rimasto così come appare, asettico, e inadempiente“.

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