Nel porto di Civitavecchia, l’emissione di polveri sottili ha raggiunto livelli preoccupanti

28/03/2017 – A Civitavecchia è in corso la campagna “Facciamo respirare il Mediterraneo” organizzata da Nabu, Ong tedesca e dall’associazione Cittadini per l’Aria, per analizzare le polveri sottili emesse dalle navi da crociera e dai traghetti.

Ieri durante le operazioni di attracco di tre navi da crociera MSC Magnifica, Costa Pacifica, varate nel 2009 e FTI Berlin, varata nel 1980, sono state effettuate le misurazioni della qualità dell’aria nel porto di Civitavecchia. I risultati mostrano concentrazioni molto elevate di particelle ultrafini fino a 140 volte superiori a quelli delle zone con aria pulita. Delle tre navi solo la MSC Pacifica è entrata nella classifica delle navi stilata lo scorso anno da NABU, senza risultare tra quelle che hanno adottato sistemi per un significativo abbattimento delle emissioni. L’alta concentrazione di polveri sottili è dovuta all’uso, da parte di queste navi, di oli combustibili pesanti estremamente inquinanti.

Infatti, nel Mediterraneo traghetti, navi da crociera e navi portacontainer, possono usare olio combustibile pesante molto inquinante, senza alcun sistema di depurazione dei gas di scarico come invece previsto dagli standard per auto e camion. Di conseguenza i gas di scarico che escono dai motori delle navi contengono enormi quantità di inquinanti atmosferici tossici, come la fuliggine, e contribuiscono in modo significativo anche ai cambiamenti climatici. Le polveri sono ormai riconosciute essere causa di infarti e altre malattie cardiologiche.

 Una città come Civitavecchia, che vede quasi 900 navi da crociera all’anno attraccare al suo porto, deve poter essere protetta dalle emissioni di questo turismo insostenibile. Per questo motivo domani l’associazione parteciperà al Tavolo di lavoro coordinato dal Comune di Civitavecchia, con la partecipazione dell’Autorità Portuale e Capitaneria di Porto, oltre a comitati e associazioni locali.

I Cittadini per l’Aria, nel corso dell’incontro proporranno una serie di soluzioni per limitare l’inquinamento della cittadina portuale. Prima di tutto si chiederà una legge che obblighi le navi ad usare combustibili non inquinanti. Controlli periodici alle navi, da pubblicare su un sito ufficiale. La creazione di un’area nel Mediterraneo, in cui possono essere usati solo carburanti a bassissima emissione di zolfo. L’inserimento nel Piano della Qualità dell’aria regionale di misure dedicate alle emissioni navali e portuali.

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