Fiumicino, M5S: “Il nuovo piano di assetto idrogeologico per tutelare il territorio e i cittadini”

15/2/2017  Nell’incontro di venerdì scorso organizzato dal M5S di Fiumicino sul nuovo Piano di Assetto Idrogeologico dell’ABTevere, con il coinvolgimento dei rappresentanti dei comitati locali, cittadini e tecnici del settore, sono stati messi in evidenza i punti fondamentali del Piano stesso e le azioni da compiere perché i Comuni possano cominciare a trarne i benefici previsti. “In primo luogo – spiega Fabiola Velli del Movimento 5 Stelle di Fiumicino – è molto importante che tutti comprendano l’urgenza e l’indiscutibile necessità di avere un Piano che ci permetta di mettere in sicurezza il nostro territorio al più presto.
I danni di un’altra alluvione sono un prezzo che non possiamo permetterci di pagare, e non vogliamo assolutamente rischiare di dover piangere una tragedia mentre si cerca di trovare il solito colpevole fra mille polemiche e servizi TV. Perciò se gli amministratori locali restano ancorati a interessi che non corrispondono a quelli della comunità cittadina, il M5Stelle Fiumicino invece è deciso a mettere in atto sin da ora ogni possibile azione necessaria alla regolamentazione dello sviluppo edilizio ed alla mitigazione del rischio. A tale proposito è importante capire che l’approvazione del PAI ha finalmente portato al riconoscimento del rischio per i territori interessati dei vari Comuni laziali, incluso il Comune di Fiumicino.
Si tratta di una novità molto importante perché in questo modo si entra finalmente nella graduatoria degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Lazio, e si ha diritto ai finanziamenti Statali e Regionali, per la realizzazione delle opere stesse, a partire dal potenziamento delle idrovore di Isola Sacra. In effetti – prosegue la Velli – si arriva così ad una “certificazione del rischio” che consente di avere accesso ai fondi sia per le opere preventive, che per avviare gli iter per il risarcimento dei danni in caso di disastro. Va detto che fino ad oggi non era previsto nulla per le alluvioni, infatti in occasione degli eventi degli anni scorsi gli aiuti sono stati pochi e limitati. È molto importante che si comprenda che il problema dei cosiddetti R4, non riguarda solamente i residenti direttamente toccati dall’annosa questione delle licenze edilizie, ma è piuttosto un problema che riguarda l’intera comunità cittadina, considerato che nell’ultima alluvione i danni li hanno subiti tutti, indistintamente dal fatto che avessero terreni in R4 oppure no. Pertanto abbiamo presentato un’Interrogazione in Regione Lazio per sapere se il fondamentale intervento di potenziamento delle idrovore di Isola Sacra, proposto dal Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano, è stato inserito nell’elenco degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico del Lazio, e se il livello di priorità della realizzazione dell’opera è stato aumentato, considerata la certificata criticità idrogeologico del nostro territorio; inoltre abbiamo chiesto se l’intervento di potenziamento delle idrovore è ancora in fase di programmazione oppure è già passato al livello attuativo. Inoltre è pronta anche una Mozione per chiedere al Sindaco Montino ed alla sua amministrazione di ricalcolare l’IMU e restituire ai cittadini interessati eventuali somme pagate in eccesso, secondo le delibere di giunta del 2009 che stabiliscono che “per i terreni che, a causa di vincoli esistenti o sopravvenuti, non permettano il conseguimento della licenza edilizia, la base imponibile per il calcolo IMU è il 20% del valore lordo del bene. Infine per quanto riguarda lo sviluppo edilizio futuro, i passi da compiere per mettere davvero in sicurezza tutto il territorio comunale sono: 1. Il potenziamento delle idrovore (da 3100 litri al secondo a 7000 litri al secondo), in modo da garantire la messa in sicurezza di tutto il territorio, allo stato attuale di edificazione, 2. La realizzazione della futura urbanizzazione secondo il principio dell’invarianza idraulica, ossia la realizzazione da parte del costruttore (pubblico o privato) di vasche di laminazione che vadano ad azzerare l’impatto idrogeologico della nuova costruzione, lasciando così invariato il livello di rischio del territorio.
A tale proposito, si noti che in molti paesi del Nord Europa e in Australia, si realizzano già da tempo aree verdi denominate Rain-Gardens, cioè giardini drenanti che assorbono e drenano l’afflusso di acque derivanti da eventi di piogge eccezionali, soluzione che per la morfologia territoriale di Fiumicino si presenta particolarmente adatta.
In conclusione siamo convinti che Fiumicino possa e debba svilupparsi, ma secondo canoni sostenibili, per mezzo di una amministrazione cosciente e consapevole della estrema fragilità del nostro territorio. Purtroppo invece il Piano Regolatore Comunale, prevede per Isola Sacra un indistinto sviluppo edilizio pari a circa il 55% del suo territorio, senza che siano state definite in alcun modo le azioni di mitigazione indispensabili per garantire un’espansione sicura, in equilibrio con le criticità ambientali. Si tratta di una scelta davvero scellerata che porterà senza nessun dubbio a conseguenze devastanti nel giro di pochi anni, sacrificando ancora una volta i cittadini per gli interessi di pochi costruttori.
Ciò nonostante siamo profondamente convinti che i cittadini si siano finalmente resi conto di quale sia effettivamente la nostra realtà, grazie purtroppo anche ai tanti disastri ambientali che ogni giorno occupano le prime pagine dei notiziari, e  – conclude la Velli – pertanto dobbiamo essere assolutamente determinati a difendere il nostro territorio e la nostra comunità cittadina, procedendo secondo il cammino finalmente tracciato dal PAI. A tale scopo a breve faremo un nuovo incontro con i cittadini per chiarire i dubbi e illustrare le azioni che fino ad oggi abbiamo intrapreso”.

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