Riccetti: esco dal M5S ma resto presidente del consiglio

11/1/2017 – È stato un “day after” all’improntato sulla risposta alle tante polemiche quello trascorso da Alessandra Riccetti oggi dopo l’uscita dal Movimento 5 Stelle di Civitavecchia. A partire da quelle del sindaco Antonio Cozzolino che con una nota ha commentato la decisione della presidente del consiglio di abbandonare il gruppo pentastellato.

Presidente Riccetti, facciamo chiarezza, lei resta in carica sia alla guida del consiglio comunale sia come consigliere?

Esattamente. Ho solo lasciato il gruppo del M5S. In realtà è la prima volta che avviene una cosa del genere a Civitavecchia e quindi si apre una questione particolare perchè come consigliere mi sposto nel gruppo misto ma come presidente, dovendo assicurare un ruolo distaccato da tutte le componenti politiche, continuerò a restare “fuori”.

Il sindaco nella sua nota fa riferimento ad una “procedura che il M5S nazionale ha aperto a fine dicembre” nei suoi confronti.

Sinceramente non ho avuto alcuna notizia in merito. Sono facilmente raggiungibile e quando vorranno farlo hanno i miei contatti. Per il resto l’unico incontro di cui sono a conoscenza in cui si è parlato della mia posizione è avvenuto questa estate ed in cui vennero dei referenti del nazionale. In quell’occasione mi venne chiesto di “allinearmi” su alcune questioni. Ma si trattava di problematiche che andavano ad impattare sulla città. Civitavecchia è una città con un tessuto sociale esasperato che vive un forte disagio. Io credo che sia necessario trovare un altro tipo di soluzioni.

Per quanto riguarda poi il tema del forno crematorio che il sindaco ha definito “strumentalizzato” come si pone?

Esistono diversi aspetti. Quello politico e quello procedurale. Per legge i crematori devono passare in consiglio comunale. Loro mi dicono che è passato, io rispondo di farmi vedere la delibera di consiglio comunale e quando il progetto è stato approvato. Questo risolverebbe la questione procedurale che come presidente del consiglio comunale voglio sia svolta correttamente.

Chiudiamo con le dichiarazioni della deputata Marietta Tidei che ha definito la sua uscita dal Movimento 5 Stelle “un sussulto di dignità”

Prendo atto di questa sua opinione, più che legittima ma che resta una sua opinione. Ognuno ha fatto un suo percorso e il mio è frutto proprio di questo “viaggio” che segnato da diversi episodi che si sono verificati in questi mesi. Parlo del Cara, del divieto di accesso agli atti per Hcs, del “processo sommario” ad una consigliera di maggioranza vittima di aggressioni verbali sessiste, e molto altro. Episodi che mi hanno spinto a chiedermi dove sia la partecipazione, la trasparenza, la compartecipazione dove sono? E questo mi ha portato a questa decisione.

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