Lavoratori Ecotech: “Chi ha fatto le regole le faccia rispettare! Lasciati senza stipendi e lavoro”

8/1/2017 – Chiedono il rispetto dei loro diritti e il pagamento degli stipendi. Sono i lavoratori della Ecotech, la società che a partire di dicembre ha lasciato 90 operai senza lavoro licenziandoli da un momento all’altro e disattivando i badge prima della consegna delle lettere di licenziamento. E per chiedere che si faccia finalmente chiarezza ormai da una settimana sono accampati giorno e notte davanti alla direzione degli uffici direzionali AdR. “Non ci rivolgiamo ne alla Ecotech ne ai sindacati, ci rivolgiamo a chi ha scritto le regole e che ha il dovere che vengano rispettate. Qui – spiegano i lavoratori – si parla di persone che dopo mesi senza stipendio sono state lasciate senza il minimo ammortizzatore sociale. In alcuni casi non è stata ancora consegnata la lettera di licenziamento e senza di quella per loro è impossibile richiedere la disoccupazione. Per non parlare del fatto che non abbiamo avuto accesso a mobilità o cassa integrazione. Tutti elementi contenuti nel nostro contratto che non viene però rispettato. La causa? Dobbiamo purtroppo dire che molto ha contribuito il cattivo servizio che ci hanno fatto i sindacati. Di fatto non ci hanno rappresentato come avrebbero dovuto fare. Impedendo lo sblocco di fondi che avrebbero consentito il pagamento degli stipendi arretrati e, sensazione comune, anche lavorando in direzione della chiusura dell’azienda che ricordiamo non è un’azienda fallita visto che vanta dei crediti nei confronti di due handler. Quello che poi c’è da sottolineare è che il lavoro da noi svolto non è stato preso da una nuova società. Da quanto sappiamo – proseguono i manifestanti – infatti il nostro incarico è svolto dai lavoratori delle altre società operative che però non avrebbero le autorizzazioni per salire sui “nostri” mezzi e svolgerebbero un lavoro “extra” commissione. Il che mette in gioco anche una criticità a livello di sicurezza. Per non parlare poi che in alcuni casi alcuni dei lavoratori che sono stati licenziati sono stati richiamati ma in base a cosa? A quali caratteristiche? O a quali amicizie? Vogliamo chiarezza, vogliamo la trasparenza che ci è dovuta. Parliamo di 90 persone, alcune in difficoltà, donne in maternità, lasciate senza lavoro e senza alcuna tutela. Per ora proseguiremo nella nostra protesta mirando ad avere gli arretrati e il rispetto delle regole. Poi – concludono – andremo avanti rendendo pubbliche le carte che abbiamo e che dimostrano le chiare responsabilità di quanto sta accadendo».

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