Fiaccolata contro il commissariamento: “Non accetteremo nessuna bandiera politica”

17/1/2017 – Sabato alle 17,30 i cittadini del X Municipio, in piena democrazia, ribadiranno il loro diritto al voto e rivendicheranno il dovuto rispetto ad una comunità che respinge sdegnata l’accusa generalizzata di condizionamento mafioso come unica giustificazione di un commissariamento prefettizio lungo 24 mesi. La fiaccolata silenziosa, che partirà da piazza delle Repubbliche Marinare, attraverserà corso Duca di Genova fino al piazzale della Posta e proseguirà in via Armando Armuzzi per arrivare a piazza della Stazione Vecchia fino alle sede del X Municipio, nasce dal bisogno e dalla volontà comune di partecipazione: indetta da un Comitato spontaneo di cittadini ha come obiettivo quello di dire basta all’anomalia di una gestione mai condivisa con le realtà del territorio e deficitaria nella soluzione dei problemi del X Municipio, priva di confronto e di rendicontazione dei risultati ottenuti dall’estate 2015 fino ad oggi. «Si ribadisce – spiegano dal comitato spontaneo – che sarà un evento che raccoglie cittadini liberi, singoli ed associati, privati del diritto costituzionale del voto, stanchi di essere considerati immaturi nell’autodeterminare un proprio governo del territorio. E’ bene sottolineare che proprio per rispettare il sentimento comune, non saranno ammesse bandiere di partito, striscioni inneggianti a gruppi politici e che l’unico volantino ammesso per spiegare le ragioni dell’evento è quello concordato all’interno delle assemblee tenute con i residenti. L’obiettivo della marcia è quello di rivendicare diritti, dignità e rispetto per la città, di lottare contro il degrado in cui è sprofondato il X Municipio e che in questo momento di sinergia non vi è alcuna mira secessionista o di autonomia comunale. Qui, infatti, si vuole ribadire l’unità di un’area, quella del X Municipio, che sta vivendo nell’insieme e non per quartieri, il delitto della sottrazione della democrazia e dell’autodeterminazione al governo della cosa pubblica».

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here