Civitavecchia, Mad chiede il fallimento di Hcs

18/1/2017 – Hcs rischia il fallimento. La Mad srl ha infatti presentato istanza di fallimento nei confronti della Holding Civitavecchia servizi. Il Tribunale ha già fissato l’udienza per il prossimo 22 febbraio. La società proprietaria della discarica di Fosso del Crepacuore è, tra i fornitori, il maggiore creditore della municipalizzata che giorno dopo giorno accumula debiti sulle proprie spalle. Inevitabile l’intervento dell’ex Sindaco Pietro Tidei che si è scagliato contro l’amministrazione guidata dal Movimento Cinque Stelle. «Cozzolino e i Cinque stelle sono riusciti nell’impresa che mai a nessuno era riuscita prima: il fallimento del Comune – ha spiegato – nemmeno Moscherini, in cinque anni di malgoverno, era arrivato ad un risultato così negativo. Certo arrivare al fallimento del Comune di Civitavecchia non è stato facile. Ma Cozzolino è riuscito nel capolavoro: d’altra parte tre anni di chiacchiere, bugie, rinvii, polemiche sterili, inadeguatezza, incapacità non potevano produrre qualcosa di diverso». Ma dalle parole Tidei è pronto a passare anche ai fatti. «Ho già predisposto una dettagliata denuncia che depositerò nei prossimi giorni presso la Procura della Repubblica e presso la Procura regionale della Corte dei Conti – ha infatti aggiunto – i responsabili di questo disastro, di tali e tanti danni, risponderanno dinnanzi alla Magistratura contabile e penale. Non è possibile accumulare 60 milioni di debiti in tre anni. Non è possibile tornare a perdere 10 milioni all’anno, dopo che nel 2013 la mia Giunta aveva riequilibrato il bilancio di Hcs, tracciando la strada per il futuro. Non è possibile negare pagamenti a dipendenti, fornitori tutti locali, ma contemporaneamente continuare a pagare rimborsi spese spropositati ed ai loro consulenti improbabili. Non è possibile trascinare l’intera città nel baratro solo perché non si è capaci di fare niente».

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