Civitavecchia, Alessandra Riccetti lascia il M5S

10/1/2017 – Che la decisione fosse nell’aria da tempo era risaputo. Ma questa mattina la maggioranza dell’amministrazione guidata dal Movimento 5 Stelle di Civitavecchia si è ufficialmente spezzata. Il motivo? La scelta di Alessandra Riccetti di lasciare i pentastellati. Una decisione annunciata nel corso di una sentita conferenza stampa nella quale ha spiegato le motivazioni della sua scelta. Un addio principalmente motivato dal non sentirsi più a casa, «Questo – ha detto – è un atto di onestà intellettuale. Sono entrata in politica per rappresentare e dare risposte ai cittadini e questo è quanto voglio continuare a fare». Del resto ormai da tempo gli uomini di Cozzolino e la presidente del consiglio non viaggiavano più sullo stesso binario. Un rapporto che giorno dopo giorno si è andato sempre più inasprendo tra grandi e piccoli “dispetti” e posizioni quelle della Riccetti che l’hanno sempre più portata lontana dai Cinque Stelle per approdare ufficialmente al gruppo misto. «Sono entrate nel Movimento 5 Stelle – ha ricordato – quando era solo al 3% e lo lascio ad un 30%. Purtroppo quello che vedo ora è un progetto politico snaturato e tradito». Chi pensava che la Riccetti avrebbe lasciato tutto sbaglia. Il mandato elettorale e la fiducia dei cittadini da rispettare sono un binomio da onorare. «C’è il mio ruolo di presidente del consiglio – ha aggiunto – e quello di consigliere comunale. Non ho livori personali nei confronti di nessuno ma i diversi episodi che sono accaduti soprattutto nell’ultimo anno hanno reso la mia scelta definitiva». Tanti i tasselli che in questi mesi hanno portato alla decisione di mettere fine all’esperienza con i pentastellati su tutti lo scontro per il forno crematorio del cimitero di via Braccianese Claudia che ha tagliato l’ultimo filo che poteva ancora unire i grillini, ma anche le aggressioni verbali e sessiste in maggioranza nei confronti di un’altra consigliera senza dimenticare l’accesso agli atti negato da parte del liquidatore Micchi sulle partecipate, le continue richieste di dimissioni da parte di 11 grillini. «Tutti episodi – ha aggiunto – che hanno svilito e mortificato il ruolo di consigliere comunale. Mi sono trovata nella situazione paradossale di portare avanti gli ideali del Movimento Cinque Stelle contro i suoi stessi rappresentanti».

CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here