AdR, presidio permanente dei lavoratori Ecotech

2/1/2017 – Hanno indetto uno presidio permanente davanti al centro direzionale AdR per protestare contro le lettere di licenziamento che sono state inviate nei giorni scorsi. Sono i lavoratori della Ecotech srl, l’azienda che si occupa delle pulizia di bordo all’interno dell’aeroporto di Fiumicino. 90 lavoratori che restano così senza lavoro e che si vanno ad aggiungere a quelli che negli ultimi mesi si sono trovati nelle stesse condizioni. «L’azienda – spiega Stefano C., uno dei lavoratori Ecotech che da questa mattina sta protestando – ha motivato i licenziamenti con la perdita di appalti dalle aziende Avia Partner e Aviation Servizi. Per questo abbiamo manifestato davanti al centro direzionale AdR. Le sigle sindacali, che si sono schierate a fianco dei lavoratori, sono state messe in disparte dai lavoratori stessi». Una protesta che si affianca a quella portata avanti nel corso dell’ultimo anno dalle sigle sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl Trasporto Aereo che in una nota tracciano un bilancio dell’anno appena terminato.«Si è appena concluso l’anno e la crisi del trasporto aereo sembra continuare ad imperversare, nonostante i dati di traffico passeggeri e merci siano in costante aumento. A farne le spese, come purtroppo è consuetudine, sono le aziende più deboli ed i lavoratori tutti. Mentre restiamo in attesa di conoscere i dettagli del nuovo piano industriale Alitalia, che lascia trapelare nuovi assetti organizzativi che potrebbero influire sugli organici, non possiamo dimenticare i lavoratori che in questi anni ancora aspettano risposte”, affermano i sindacati. Una tra tutte, la vertenza AMS con i suoi 237 operatori, che all’inizio del prossimo anno vedranno terminare le tutele di sostegno al reddito che finora gli hanno consentito di resistere. La situazione non è più sostenibile, – spiegano i sindacati – è assoluta la necessità di riorganizzare e regolamentare il settore del trasporto aereo, i cui operatori con la liberalizzazione del mercato si sono dovuti misurare con una concorrenza sleale, basata esclusivamente sull’abbattimento dei costi e degli organici, con conseguente riduzione di formazione e di manutenzione dei mezzi, che mette a repentaglio la sicurezza“, affermano, sottolineando che “in tutto il territorio nazionale le società di assistenza aeroportuale e di catering sono in costante crisi per far fronte alla continua richiesta delle compagnie aeree di tariffe concorrenziali sempre più basse, con conseguenti ricadute negative salariali ed occupazionali».

 

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