X Municipio, CasaPound occupa simbolicamente scuola Pegaso all’Axa

3/12/2016 – Questa mattina all’alba una ventina di militanti di CasaPound Italia ha occupato simbolicamente l’ex scuola materna Pegaso in via Euripide all’Axa nel X Municipio romano. In questo momento è in atto una riqualificazione degli stabili abbandonati. “Lo stato in cui versa questo ex plesso scolastico, chiuso dalla ASL nel 2012 a causa della presenza di amianto, è di totale degrado e abbandono. Questa struttura è contigua ad una scuola elementare ed è inaccettabile che venga lasciata in mano a tossicodipendenti e stranieri che la utilizzano come ricovero notturno – spiega Luca Marsella responsabile di CasaPound nel X Municipio che prosegue – la struttura è stata totalmente depredata ed attualmente è un pericolo per i residenti a causa della presenza dell’amianto. Non permetteremo che la ex materna Pegaso faccia la fine della ex scuola Do.Re.Mi Diverto di Ostia. Pertanto – conclude Marsella – chiediamo al sindaco Raggi di intervenire subito con una immediata bonifica dell’area”. “Per questa scuola era stato fatto un progetto di demolizione e ricostruzione per cui erano stati stanziati due milioni di euro. Ma l’incapacità amministrativa delle precedenti giunte comunali e di quella attuale del M5S hanno impedito, a causa della burocrazia, l’approvazione definitiva del progetto. Il risultato è che i fondi stanziati sono andati perduti e sono stati destinati a un’altra voce di capitolo di bilancio che riguarda le spese di ragioneria del comune”. Aggiunge inoltre Carlotta Chiaraluce, portavoce locale di CasaPound, che così conclude – È di pochi giorni fa la notizia che in questo municipio verranno collocati più di trecento clandestini, per i quali sono stati stanziati 12 milioni di euro. La cosa che fa più rabbia è che i milioni di euro per il business della finta accoglienza si trovano in un attimo, ma per ristrutturare scuole chiuse da anni, che servono ai nostri figli, i soldi non ci sono mai. La colpa non è solo della burocrazia ma dell’inadeguatezza di una classe politica disinteressata ai bisogni della famiglie italiane”.

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