Aec – Comune, scontro a Civitavecchia sui laboratori per gli studenti disabili

14712/2016 – Un botta e risposta tra amministrazione di Civitavecchia e sindacati dei lavoratori Aec Ippocrate è quello che sta tenendo banco in seno al comune. Motivo sono i laboratori didattici durante il periodo natalizio per gli studenti diversamente abili delle scuole medie comunali che annunciati da Daniela Lucernoni, assessore ai servizi sociali ha subito suscitato i dubbi delle sigle CGIL fp, UIL tucs, USB pi e UGL. «Chi svolge questo servizio? – si chiedevano i sindacalisti aprendo il balletto del “botta e risposta” – Sarà svolto dalle Aec in modo da consolidare il rapporto quotidiano e culturale che c’è con gli stessi bambini delle scuole oppure verrà affidato in esterno?» Le sigle chiedono poi di sapere con quali fondi sia finanziato il laboratorio «visti i continui tagli che l’amministrazione ha effettuato nel Servizio Aec? Forse si finanziano i Laboratori con il taglio delle 200 ore settimanali?» e infine domandavano se il servizio fosse affidato in esterno attraverso una gara e chiedevano un incontro urgente con l’amministrazione. A replicare l’assessore Lucernoni che aveva spiegato come «È priorità dell’amministrazione, tramite l’ufficio servizi sociali, dare a questi ragazzi diversamente abili delle attività che possano allietare le loro festività. L’amministrazione ha chiesto alla società partecipata Ippocrate di svolgere questo servizio ma ha ricevuto, purtroppo, una risposta negativa, per iscritto. Ricevuta questa indisponibilità – spiega l’assessore – non abbiamo potuto fare altro, visti i tempi ristretti a disposizione, che rivolgerci all’esterno affidando direttamente l’attività ad un consorzio di cooperative già affidatario del servizio “un arcobaleno di interventi educativi di sostegno alla famiglia e al minore”. È da sottolineare come per lo stesso importo, 5.000 euro iva inclusa, questo consorzio offra un servizio svolto durante i giorni delle festività e per un numero maggiore di ore rispetto a quanto proposto e rifiutato da Ippocrate. Gli atti sono pubblici e tutti possono consultarli, anche i sindacalisti, per ottenere le risposte alle domande da loro formulate a mezzo stampa». Immediata la replica dei sindacati Cgil fp, Usb pi, Ugl – a cui non ha però aderito la Uil tucs – che definiscono «incomprensibile» la risposta dell’assessore che «afferma che la Soc. Ippocrate e quindi le Aec hanno rifiutato il servizio ma non dice quali sono i veri motivi per cui è stata rifiutata tale partecipazione». La richiesta di partecipazione spiegano è stata inviata a tre giorni dal previsto avvio dei laboratori e le condizioni dell’amministrazione prevedevano un compenso «di 140 nette a persona per un totale di ore 18 divisi in nove giorni». «Non consentiamo alla Lucernoni, di assoggettare l’assistenza alla logica del ribasso, perché l’assistenza va data, e va data di qualità. Assoggettarla alla logica di mercato è qualcosa che da sempre abbiamo evitato, con tutte le amministrazioni precedenti, perché non può e non deve essere questione di costo»

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