Canale dei Pescatori, operatori costretti ad abbandonare Ostia

10/11/2016 – “Una situazione ormai insostenibile”. Così Alessandro Perrone, figlio di un pescatore di Ostia definisce le condizioni del Borghetto dei Pescatori. “Da anni – spiega – il Canale dei Pescatori è periodicamente insabbiato, i pescatori e i diving sono prigionieri dello stesso e non portano a casa lo stipendio da mesi, decine di famiglie sono sul lastrico. I pescatori professionali residenti al Borghetto dei Pescatori sono stati costretti a spostare le loro imbarcazioni dal Canale dei Pescatori al porto-canale di Fiumicino, con evidente dispendio economico e di tempo per l’obbligato pendolarismo giornaliero. Per giunta anche centinaia di diportisti hanno le barche bloccate e molti di loro sono stati costretti a spostare le loro imbarcazioni al Porto Turistico di Ostia raddoppiando la spesa annuale per il rimessaggio (da circa 1500 a 3000 euro l’anno). Inoltre, il Canale ha funzione di scolo delle acque piovane dell’ampio Macrobacino n° 6 del Consorzio di Bonifica Tevere e Agro Romano (Ostia, Ostia Antica, Acilia, Axa, Infernetto, Casalpalocco ecc). Già con le grandi piogge di fine gennaio 2014 si è verificato un grave allagamento del bacino idrico dovuto anche all’insabbiamento del Canale. Ricordo anche che nell’alluvione del 20 ottobre 2011 un uomo è annegato all’interno della propria abitazione all’Infernetto e anche in quell’occasione il Canale dei Pescatori era insabbiato. Il Comune e chi di dovere – conclude – fanno promesse e promesse, danno scadenze dopo scadenze ma non si vede mai la luce. Aiutateci, siamo esasperati, vogliamo il nostro diritto al lavoro!”

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