Roma bocciata dai romani su spazzatura, trasporti e pulizia

24/10/2016 – La percezione dei romani rispetto alla soddisfazione per la qualità di vita e dei servizi pubblici nella Capitale è peggiorata. Il voto medio dato è di 5,12 punti, su una base massima di 10, ed è leggermente al di sotto di quello dell’anno precedente pari a 5,24. A confermarlo è l’esito dell’indagine, giunta alla nona edizione, dell’Agenzia per il controllo e la qualità dei servizi pubblici locali di Roma Capitale, presentata stamattina in Campidoglio, e che consolida l’andamento discendente, registrato a partire dal 2012, nel giudizio che danno i romani sui servizi e qualità della vita in città. La percentuale di coloro che hanno dichiarato di essere poco soddisfatti, con un voto dal 5 in giù, ha superato per la prima volta la metà degli intervistati (52%). I più insoddisfatti sono i residenti delle zone A e D, rispettivamente centro storico e quartieri all’interno dell’anello ferroviario, mentre all’interno della zona B, quartieri tra l’anello ferroviario e fascia verde, è possibile riscontrare giudizi un po’ meno negativi. I voti peggiori, nell’ambito dei servizi sono stati dati alla pulizia stradale che si assesta su una media di 3,3 e alla raccolta dei rifiuti che raggiunge 4,2. Sempre in fondo al gradimento dei 2000 residenti intervistati troviamo i trasporti: 4,5 è il voto che i romani danno al trasporto di superficie (bus e tram) mentre 5,5 e quello dato alle linee metropolitane.
Hanno ottenuto la sufficienza l’illuminazione pubblica che si assesta su 6,2, servizi sociali con 6,5 punti e i servizi culturali che incassano un voto medio di 7,6 con punte d’eccellenza per il Palaexpo (8) e l’Auditorium (7,9). Nonostante il dato positivo, superiore alla sufficienza, ottenuto il giudizio sui servizi culturali è in flessione rispetto agli anni precedenti così come quello sulle linee metropolitane. Il servizio taxi è invece l’unico che nei nove anni di monitoraggio ha rilevato un continuo miglioramento, mentre è diminuito il gradimento del servizio idrico e cimiteriale. “Sulla base della valutazione dei servizi, del livello di correlazione tra il giudizio sulla qualità della vita e in considerazione dell’intensità di utilizzo, emerge come alcuni servizi vengano percepiti da tutti i romani in una situazione di estrema criticità – ha spiegato Marco Penna, presidente vicario dell’Agenzia – igiene urbana e trasporto di superficie sono percepiti come servizi che necessitano di un intervento non più differibile. In particolare il punteggio attribuito alla pulizia, 3,3 è il più basso mai rilevato nella Capitale e dimostra come si sia superato ogni limite di sopportabilità anche in considerazione del fatto che la Tari a Roma è tra le più alte d’Italia”.
Tra le proposte suggerite da Penna affinché si possa invertire il trend negativo “politiche sanzionatorie più stringenti e modifiche dei contratti di servizio con le partecipate”. A tal proposito l’assessore alle Attività produttive di Roma Adriano Meloni, intervenuto alla presentazione dei dati, ha spiegato: “Le condizioni in cui è ridotta Roma sono scandalose. Stiamo predisponendo un tavolo che possa coinvolgere sia l’agenzia che le associazioni e i cittadini. Stiamo dialogando con gli assessori competenti per migliorare i contratti di servizio. Le precedenti amministrazioni non hanno dato il buon esempio, siamo stati eletti soprattutto per questo e stiamo lavorando h24. Ma chiediamo anche ai cittadini di starci dietro e aiutarci: tutti insieme riusciremo ad invertire questa tendenza”. Mentre il presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito ha sottolineato: “Un lavoro come questo dà indicazioni importanti sulla valutazione dei cittadini e rafforza la volontà della forza politica che rappresento di ridare voce ai cittadini. Permette di capire dove e in quali servizi sia necessario andare ad intervenire. È necessaria in primis la revisione dei contratti di servizio e poi un controllo vero sulle attività espletate da questi soggetti”. L’indagine è stata effettuata su un campione di 2000 persone, distribuite nelle 5 aree individuate per un totale di 400 interviste in ciascuna zona, svolte telefonicamente tra il primo giugno e il 26 luglio 2016.

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