Maccarese, Alessandro non era da solo lungo il canale?

18/10/2016 – Alessandro non era da solo lungo il canale di irrigazione dove ha trovato la morte. È una delle piste più accreditate che ormai da quel 3 ottobre, quando l’11enne venne ritrovato in fin di vita all’interno del canale di Maccarese, gli investigatori della polizia di Stato stanno battendo. Gli inquirenti hanno infatti riascoltato decine di testimoni e analizzando i prelievi effettuati sui margini del corso d’acqua. Resta al momento ancora valido il ramo d’indagine legato ad un gioco finito male. Il bambino si sarebbe avvicinato al canale di via di Campo Salino seguendo i coetanei della zona con cui giocava spesso e sarebbe caduto in acqua. E sono proprio i compagni di giochi ad essere stati ascoltati dagli psicologi della squadra mobile di Roma e la polizia di Fiumicino. Testimonianze protette e secretate segnate da alcune contraddizioni. Una pista seguita anche dalla Procura di Civitavecchia anche se il pm Alessandra D’Amore, titolare dell’inchiesta, prima di esprimersi in una qualche direzione, attenderebbe di ricevere i risultati degli approfondimenti effettuati sugli esami dell’autopsia richiesti dal medico legale Luigi Cipolloni. Nel frattempo restano vuote anche le caselle del registro degli indagati. Impossibile anche imputare, nel caso dovessero emergere elementi in questa direzione, i ragazzini con cui Alessandro giocava. Sotto i 14 anni la legge non prevede infatti capi di imputazione.

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