Maccarese, chiude per manutenzione il centro compostaggio. Dove andrà la spazzatura?

5/10/2016 –  Una lettera aperta inviata agli assessori all’ambiente di Roma e Fiumicino, ai Presidenti della Commissione ambiente di Roma e Fiumicino, e per conoscenza al Sindaco di Fiumicino per avere chiarimenti sui lavori di manutenzione straordinaria dell’impianto di compostaggio di Maccarese avviati da lunedì e che per i prossimi 45 giorni vedranno la struttura off limits. A scrivere la missiva è Marcello Giuliacci che da anni segue le vicende sulla gestione dei rifiuti, prima nel “Comitato rifiuti zero Fiumicino” ed adesso che si è sciolto da solo. «L’impianto ad oggi è autorizzato per trattare circa 90 tonnellate/giorno di rifiuti mercatali e per una trasferenza di circa 360 tonn/giorno di rifiuti organici raccolti da Ama e da inviare presso impianti siti nel nord Italia. L’impianto – scrive – è entrato in funzione nel 2001 come impianto di compostaggio aerobico, è stato autorizzato nel 2010 a svolgere funzioni di trasferenza per circa 60 t/g di rifiuti organici della capitale, passati poi a 360 t/g da dicembre 2012 e confermati nella recente AIA di luglio 2015 impugnata al Tar dall’Amministrazione di Fiumicino. Le funzioni di trasferenza – prosegue – hanno comportato un incremento sostanzioso dei mezzi pesanti in transito verso l’impianto con attraversamento di vie del centro abitato dell’Isolato Stazione e da vari anni i residenti chiedono una soluzione a questo problema che crea gravi disagi ed un oggettivo peggioramento della qualità della vita. Le strade in questione hanno dimensioni limitate e sono solo parzialmente provviste di marciapiede con grave rischio per l’incolumità pubblica considerato che la perdita continua di percolato rende particolarmente scivoloso il manto stradale. Ad oggi nessuno ha proposto soluzioni ed a fronte della notizia del fermo dell’impianto ci si chiede dove andranno i rifiuti in questo periodo di lavori straordinari e quale soluzione sia stata trovata per effettuare la trasferenza in questi due mesi. Inoltre – conclude Giuliacci – se c’è qualche ipotesi in campo per risolvere definitivamente il problema della trasferenza consentendo all’impianto di ritornare alle normali funzionalità autorizzare per il compostaggio visto che è l’unico impianto di trattamento dell’umido presente nella ex provincia di Roma?»

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