Torre Flavia, il Comune al contrattacco. “Falsità dal M5S”

5/10/2016 – Le condizioni di “salute” di Torre Flavia al centro di un “botta e risposta” tra il comune di Ladispoli e il Movimento 5 Stelle. Nei giorni scorsi i pentastellati erano intervenuti con un’interrogazione di Devid Porrello consigliere regionale 5Stelle. Porrello denunciava nel documento le pessime condizioni del monumento archeologico più famoso di Ladispoli. Nell’interrogazione veniva sottolineato come «Le pessime condizioni della struttura stanno compromettendo la stabilità della stessa, condizione aggravata dalle forti mareggiate di questi giorni. Inoltre – continua Porrello – la scogliera posizionata nel 2010 nel bacino antistante la torre non ha portato il beneficio sperato per la salvaguardia del monumento». Monumento affidato dal 2013 alla gestione dell’amministrazione comunale. Proprio il comune di Ladispoli ieri ha risposto al M5S. «Ci deve essere probabilmente un senso di colpa tra i Dirigenti del Movimento 5 Stelle di Ladispoli, visto che per la quarta volta tornano sull’argomento dell’esposto da loro presentato sui terreni adiacenti a Torre Flavia. Ci ritornano – spiegano dal Comune – facendo ancora più confusione della prima volta e diffondendo per l’ennesima volta notizie errate ed in alcuni casi prive di fondamento. Ed è singolare che dove loro governano, come a Roma, gridano al complotto se ci sono esposti alla Magistratura mentre dove sono all’opposizione usano tranquillamente l’arma degli esposti e delle denunce» La nota prende poi in esame punto per punto i temi affrontati nell’interrogazione dei cinque stelle. «Va detto innanzitutto che mai, in vari anni di controlli, ci sono stati verbali per sversamento di liquami a mare. Lungo via Roma è stata realizzata una linea di rete fognante che si collega con il vicino depuratore. I campeggi erano allacciatati quindi alla rete fognante: la notizia più volte da loro diffusa è falsa ed è grave che lo abbiano ripetuto più volte, arrecando danno all’immagine turistica della città. Nella zona di Torre Flavia – proseguono – esistono legittimamente due campeggi antecedenti al 1974 e, per la parte non ampliata con atti successivi, queste attività potranno riavere la loro autorizzazione in base alla Legge regionale. La destinazione del Prg adottato prevede, per la zona di Torre Flavia, “attività turistico ricettive”. L’Amministrazione comunale ha attivato la Conferenza di servizi per le attività già esistenti nel 1974 e ha dato l’incarico per il piano particolareggiato per tutta la zona. Si potranno fare tutte le attività turistico-ricettive che non contrastino con i vincoli e le leggi esistenti. I contatti tra Amministrazione comunale e organi inquirenti sono stati positivi per l’acquisizione di tutta la documentazione e di tutti i dati reali, anche quelli non ancora noti all’inizio dell’inchiesta e nascosti dall’esposto del Movimento 5 Stelle. E’ inutile e quasi ridicolo – conclude – che chi ha fatto l’esposto prometta ora di risolvere la questione. Il futuro della zona è già delineato e gli sviluppi si vedranno già nei prossimi mesi».

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