Pro Loco, Bondi: «Ostia Antica ha bisogno di una promozione turistica “cucita” ad hoc»

2/10/2016 – Cambio al vertice della Pro Loco di Ostia Antica. Nei giorni scorsi il presidente uscente Roberto Magi ha lasciato infatti il posto a Paolo Bondi già vice presidente. Una figura quella di Bondi che da anni si batte per la valorizzazione di Ostia Antica e che ora si propone di attuare un programma ambizioso per far sì che il gioiello del X Municipio riceva la giusta attenzione a livello amministrativo e turistico.

Presidente Bondi, quali sono i prossimi obiettivi della Pro Loco?

Ci sono obiettivi strategici e obiettivi di “movimento”. Per quanto riguarda i primi, la Pro Loco ha nel suo dna la promozione del territorio e in particolare quella a livello turistico. Quindi di conseguenza visto che da sempre l’amministrazione è stata poco sensibile a questo aspetto facendo poco di concreto il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare chi verrà dopo la commissione prefettizia. Al momento attuale il nostro obiettivo è quello di sensibilizzare commercianti e operatori del territorio a vedere Ostia Antica come una realtà con proprie peculiarità e che necessita di trovare un suo modo di promuovere il turistico che non copi nessuno. Ostia Antica, è Roma ma anche non lo è a causa della distanza. È poi un paese per le sue bellezze ma in realtà non lo è. È una realtà a se stante che deve essere valorizzata in base alla sua singolarità. Va creato un turismo su misura. Sotto il versante del “movimento” invece miriamo creare più eventi possibili ma che siano all’insegna della qualità.

Parliamo dei rapporti con la soprintendenza di Ostia Antica?

Attualmente sono congelati perché siamo in attesa della nomina del prossimo sovrintendente che verrà a gestire il parco archeologico. Quindi al momento non è possibile prendere contatti con nessuno perché tutte le promesse che si avrebbero resterebbero campate in aria visto che poi a decidere sarà il sovrintendente.

A che punto è attualmente la vicenda del Castello di Giulio II chiuso ormai da tempo?

Cercheremo di far capire al polo museale del Lazio che per assurdo l’indotto economico non è portato dagli scavi che “facogitano” il turista ma dal Castello che permette invece di fare mille eventi ma anche di favorire quel turismo “mordi e fuggi” che non abbiamo mai disdegnato perché di strutture ricettive non ne abbiamo e quindi i turisti della domenica creano un movimento in zona che aiuta quelle attività di ristorazione e che può creare un ulteriore indotto. Il Castello per questo deve essere valorizzato con mostre che possono avere una valenza nazionale e anche internazionale. Ormai non regge più la scusa che è piccolo ed è visitabile in poco tempo perché al suo interno è possibile allestirlo in tantissimi altri modi per farlo rientrare in un quadro più ampio in grado di renderlo più appetibile. Come non è più neanche valida la spiegazione che non viene aperto a causa del fatto che è una remissione in termini economici. Basterebbe far pagare un biglietto d’ingresso differentemente da quanto avvenuto fino alla sua chiusura quando era gratuito.

Il X Municipio vanta un territorio dalle differenti caratteristiche. Come si inserisce Ostia Antica?

Ostia si inserisce in un orizzonte che deve ampliarsi. Noi possiamo proporre ai turisti un quadro di alternative presenti sul territorio che vanno oltre ad Ostia Antica. Promuovere il territorio del resto è la missione della Pro Loco e quindi ai turisti dobbiamo proporre non solo il mare, la pineta ma anche le iniziative sul territorio come ad esempio la Sagra della Tellina. Proporre quindi quegli eventi che diano al visitatore un ventaglio di scelte presenti nel X Municipio.

 

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