Troppe buche e il Municipio dice no alle gare podistiche. Le reazioni del mondo politico

29/9/2016 – Troppe buche sulle strade e il municipio vieta le gare podistiche. Accade sul litorale romano dove nei giorni scorsi in previsione della prossima “30 del Mare di Roma”, in programma il prossimo 9 ottobre, gli organizzatori hanno chiesto le relative autorizzazioni all’amministrazione di via Claudio. Quando però hanno ricevuto la risposta è arrivata la doccia fredda. «Si rappresenta – scrive il Decimo – che le strade interessate dall’evento gravano attualmente in una condizione manutentiva pericolosa per la pubblica incolumità connessa al transito dei pedoni, auto, cicli e motocicli» e quindi il via libera alla manifestazione giunta alla sua nona edizione non può essere data. Troppe buche e troppi rischi per i corridori e soprattutto l’impossibilità per la commissione prefettizia alla guida del X Municipio di effettuare gli interventi di manutenzione stradale. Il motivo? La mancata sigla dell’accordo quadro del Simu (il dipartimento Sviluppo infrastrutture e manutenzione urbana), l’unico in grado di autorizzare appalti ingenti come quello necessario per il X Municipio. Per ora quindi l’ufficio tecnico riesce a malapena ad affrontare le situazioni di emergenza attraverso piccole gare che però sono solo interventi tampone. Uno stop quindi a tutte le attività extra come può essere una gara sportiva nonostante abbia rilevanza a livello nazionale. Inevitabile quindi la reazione del popolo sportivo lidense e non, che tramite il tam tam sul web ha diffuso la decisione del municipio e che ha portato ai commenti del mondo politico. «Quello che, come circolo, rileviamo – afferma in una nota il coordinatore del circolo Sel-SI Ostia levante e ponente, Leonardo Ragozzino – è la constatazione di uno stato conclamato di mancanza di programmazione e di strategia per il governo del territorio. Le motivazioni sono più che lecite. Ma è possibile che si arrivi quasi all’inizio della gara per accertare queste condizioni? L’ultima considerazione riguarda quella dello “Sport negato” – continua Ragozzino – Chiediamo che, sia il Comune di Roma che il X Municipio, rivedano questo atteggiamento rinunciatario perché proprio lo sport, in tante aree d’Italia meno fortunate, è stato strumento di riscatto sociale e spesso acceleratore di riqualificazioni territoriali importanti». Ad intervenire sono stati anche Andrea De Priamo consigliere capitolino e vice presidente del Consiglio e Monica Picca portavoce Fdi-An X Municipio. «Ennesima beffa a danno di un territorio martoriato dalla cattiva amministrazione e che dal commissariamento per mafia fino ad oggi verte in situazioni a dir poco difficili, completamente abbandonato a se stesso. Come Fdi-An abbiamo presentato una mozione che denuncia tale situazione e ciò che sembra a dir poco surreale è che invece di garantire la manutenzione si dà parere negativo a manifestazioni sportive tradizionali. Chiediamo che l’incolumità dei cittadini venga garantita attraverso la buona politica che in grado di mettere al primo posto il bene di una comunità ormai da troppo tempo lasciata in balia degli eventi per questo è necessario che il X Municipio torni al più presto alle elezioni, garantendo così ai cittadini ciò di cui hanno diritto ossia vivere delle bellezze del proprio territorio in piena sicurezza». «Non si correrà più la Maratona di Ostia prevista il prossimo 9 ottobr -. dice Davide Bordoni, capogruppo di Forza Italia in Campidoglio – I motivi sono assai più grotteschi e materiali. Non si svolgerò questo atteso evento per il semplice fatto che il territorio di Ostia e pieno di buche e ciò metterebbe a repentaglio l’incolumità degli atleti, con evidente alterazione della gara sul piano organizzativo ed agonistico. Purtroppo le buche non si sono potute coprire per la mancanza di fondi e questa è l’ulteriore testimonianza del degrado e del pressapochismo in cui ormai è confinata la Capitale d’Italia, che non riesce neppure a garantire il tradizionale svolgimento di un evento sportivo, come avviene in ogni Capitale moderna e anche in quelle del terzo e del quarto mondo». A commentare la decisione del municipio anche il vicepresidente Codacons, Giovanni Pignoloni. «Il Codacons offre assistenza legale a tutti gli iscritti alla Maratona di Ostia che si sono visti annullare la gara a pochi giorni dall’evento e dopo aver versato la quota di iscrizione. Centinaia di maratoneti hanno acquistato biglietti aerei e dei treni e pagato in anticipo alloggi per recarsi a Ostia a disputare la corsa, e ora rischiano di non ottenere alcun rimborso e di perdere i propri soldi. Questo perché l’amministrazione, pur conoscendo da tempo le problematiche del X municipio e la presenza di numerose buche stradali, si è ridotta all’ultimo per annullare la gara, adottando una decisione tardiva che ha provocato danni immensi».

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