Ostia, teppisti in azione al nido Acqua Marina

5/9/2016 – Brutta sorpresa questa mattina per i genitori dei piccoli alunni del Nido Acqua Marina di via Tagaste. Al momento di ritornare in aula per l’inizio del nuovo anno scolastico infatti i dipendenti della struttura hanno trovato la scuola letteralmente devastata dai vandali. Nel corso della notte i balordi hanno fatto il loro ingresso nel nido e completamente indisturbati hanno messo a soqquadro tutte le aule. Letti e giocattoli sparsi ovunque, lenzuola bruciate, rifiuti disseminati per i corridoi poi lo sfregio di urina e feci a contaminare tutto. Uno spettacolo quello lasciato dietro di loro i vandali che hanno bivaccato nella scuola che ha immediatamente portato alla parziale chiusura della struttura. Moltissimi infatti i genitori che hanno scelto di riportare a casa i bimbi mentre per almeno una decina l’impossibilità di trovare una sistemazione alternativa ha costretto i genitori a lasciare i piccoli a scuola nelle aule rapidamente bonificate. Sul posto per i rilievi di rito gli agenti del commissariato Lido. Un raid che porta ancora una volta la necessità di potenziare la sicurezza negli istituti scolastici del X municipio e solleva una forte polemica sulla mancanza di attenzione da parte dell’amministrazione comunale. Nella scuola nonostante sia installato un sistema di allarme questo ormai da oltre due anni è fuori uso. Il motivo? Il mancato acquisto di una batteria specifica per alimentare l’impianto dal costo di poco meno di 50 euro. Un acquisto che avrebbe consentito di ridurre il rischio di nuove vandalizzazioni e di risparmiare il denaro che sarà adesso necessario per riparare i danni effettuati dai teppisti e per sanificare le aule dove sono stati abbandonati gli escrementi. Una situazione più volte denunciata dai genitori ma che però si è scontrata contro il silenzio dell’ufficio scuole del X municipio. Carenze che già in passato avevano visto le famiglie autotassarsi per l’acquisto di una inferriata a protezione della scuola al fine di garantire ai propri figli una struttura sicura.

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