Mare Libero: “I varchi restino aperti tutto l’anno”

15/9/2016 – Facilità di accesso al mare anche durante il periodo invernale. A sollecitarla è l’associazione Mare Libero dopo l’annuncio dei giorni scorsi della decisione presa dalla commissione prefettizia alla guida del X municipio dell’apertura invernale delle spiagge di Capocotta, anche se con alcune limitazioni. «Siamo lieti di sapere che almeno ai “Cancelli” le spiagge siano visitabili e accessibili anche nel periodo invernale. – spiegano da Mare Libero – Ma nella parte più cementificata e più abusata del Litorale invece cosa succede? Per quanto riguarda i varchi pubblici sui quali pendono altre segnalazioni per la loro messa a norma, sono mesi che denunciamo la richiusura illegittima da parte dei concessionari dei varchi Pubblici aperti lo scorso anno con tanto di sentenza del Consiglio Di Stato. Varchi Pubblici che sono stati richiusi impunemente durante tutto il periodo invernale per poi venire riaperti e richiusi a piacimento da chi continua indisturbato con questo gesto ad affermare il proprio inaccettabile segnale di controllo sul nostro bene pubblico. Dal Municipio sciolto per Mafia ci chiediamo cosa accadrebbe a “semplici “cittadini che al centro della Capitale avessero apposto, non solo muri, ma cancelli abusivi a recinzione di aree pubbliche come strade o parchi impedendone o limitandone l’accesso? Quali urgenti provvedimenti sarebbero stati presi nei confronti di “semplici” cittadini che avessero impedito al centro della Capitale di accedere ad un’area pubblica come una strada o un parco se non attraverso richieste di pedaggi vergognosi e illegali tanto quanto lo è la richiesta di un pizzo? Ci sono prove filmate e fotografiche rispetto a quello che accade da anni sul nostro Mare e queste prove devono essere acquisite per liberare il nostro mare da chi con questi gesti inaccettabili a protratto un controllo illegittimo sul nostro territorio della nostra risorsa più importante: come ribadiamo da sempre i muri più difficili e importanti da abbattere non sono solo quelli fatti di cemento. Nonostante segnalazioni, esposti alle autorità competenti, ma anche comunicazioni verbali avvenute durante gli incontri con la commissione Prefettizia e con gli uffici tecnici, nella parte più cementificata del Litorale la chiusura della risorsa più importante (non solo del Municipio sciolto per mafia) ma dell’intera Capitale ha continuato ad essere perpetrata. Immaginiamo cosa accadrà dal 1° ottobre quando la stagione balneare sarà terminata pertanto durante l’ultimo incontro avvenuto con la dott.ssa De Luca all’ufficio UOAL abbiamo ripresentato di nuovo richiesta ufficiale che l’Ordinanza del Consiglio di Stato venga finalmente rispettata e rispettati i diritti dei cittadini a poter usufruire di un bene pubblico (quale è il mare) ad ogni giorno dell’anno e ad ogni ora: come cita la legge 296 art 1 comma 251. Parte lesa di questo controllo impunito della nostra risorsa pubblica più importante siamo noi cittadini e finché i nostri diritti non saranno rispettati continueremo a farli valere in ogni sede.

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