Acilia, topi nelle case di via Lilloni, incontro con l’Ama

25/9/2016 – Lo aveva annunciato nei giorni scorsi e finalmente venerdì si è tenuto l’incontro per fare il punto sulla situazione di estremo degrado in cui versano le palazzine al civico 52 di via Umberto Lilloni ad Acilia. Venerdì infatti Federica Tuffanelli della Lista civica Giorgia Meloni si è recata presso la sede territoriale Ama del X Municipio di via Ostiense dove ha spiegato a Stefano Capobianchi, collaboratore del responsabile Fabrizio Orazi, il disagio vissuto dagli inquilini del comprensorio privato. «Ha ascoltato le nostre rimostranze – spiega la Tuffanelli – e preso atto di quanto accaduto, concludendo che per il raggiungimento di un intervento risolutivo è assolutamente necessario parlare direttamente con il responsabile che, non essendo in quel momento in sede, ha provveduto tramite la propria segreteria a rinviare l’incontro per i primi giorni della prossima settimana». La situazione era esplosa con gravità nei giorni scorsi quando a causa del prolungato ritardo nella raccolta della spazzatura i topi avevano iniziato a proliferare finendo con il raggiungere anche le abitazioni. «C’è chi – spiegava la Tuffanelli – ha addirittura raccontato di aver trovato i propri abiti mangiati dai topi che si erano infilati negli armadi o chi ha trovato casa disseminata di escrementi. Una situazione che non può più proseguire perché ormai gli inquilini vivono con la paura di svegliarsi con i topi sul letto. Auspichiamo di riuscire ad ottenere tale incontro così come promesso, con lo scopo di ottenere risposte esaurienti. Quello che chiediamo è l’urgente ripristino dello stato in luogo tramite pulizia ordinaria e costante, trattandosi di una situazione non più contenibile; in particolare – conclude – l’asportazione dell’umido deve avvenire tutti i giorni, soprattutto dove sono stati posizionati secchioni condominiali con ridotta capienza, in modo da non trasformare i comprensori in discariche a cielo aperto con conseguente prolificare di ratti. È impensabile procedere ad una derattizzazione se prima chi di dovere non elimini le fonti di infestazione». 

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