Dragona, “Quale futuro per il sovrappasso pedonale?”

24/9/2016 – Che fine ha fatto il progetto del sovrappasso pedonale di Dragona? A chiederlo è il consigliere regionale Daniele Fichera che ha presentato nei giorni scorsi un’interrogazione scritta all’Assessore regionale alle Infrastrutture, Enti Locali e Politiche Abitative Fabio Refrigeri in riferimento alla mancata realizzazione degli interventi del Programma di recupero Urbano e in particolare proprio al ponte che dovrebbe sovrastare l’asse via del Mare – via Ostiense – viale dei Romagnoli. «Un’interrogazione – spiega Agnese Schiavon, presidente del Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra del X Municipio – effettuata dopo la nostra lettera del 2 agosto. Il sovrappasso rientra nella lista d’interventi pubblici previsti dal Programma di Recupero Urbano Acilia Dragona, i cui finanziamenti sono stati rimodulati con la Deliberazione della Giunta regionale del 29 dicembre 2015, che prevede per la stessa un importo di circa 1.500.000 euro, ma ad oggi sembrerebbe che il Comune di Roma non abbia ancora provveduto, come previsto dalla delibera sopra citata, a trasmettere ai preposti uffici regionali la documentazione relativa alla progettazione preliminare – definitiva con relativi quadri economici e provvedimenti già approvati per la realizzazione dell’intervento. I cittadini – spiega ancora la Schiavon -esprimono preoccupazione perché temono che mancata realizzazione del sovrappasso comprometta l’utilizzo della stazione ferroviaria Acilia Sud-Dragona in costruzione, il cui rilascio è previsto a metà del 2017. In considerazione del carattere di assoluta priorità che tale opera riveste per il territorio del X municipio, – spiega ancora – viene chiesta all’assessore Refrigeri conferma di quanto espresso e di individuare le iniziative che l’amministrazione regionale può intraprendere per sollecitare il Comune di Roma a procedere con la trasmissione di tutta la documentazione necessaria per la realizzazione degli interventi previsti dagli Accordi programmatici, per scongiurare l’ipotesi che – conclude la presidente del Coordinamento dei Comitati di Quartiere dell’Entroterra del X Municipio – i finanziamenti ottenuti possano rimanere inutilizzati, perdendo una opportunità per tutto il territorio interessato».

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