Ladispoli, rassicurazioni sul Pit

23/9/2016 – Rassicurazioni sul futuro del Pit, il punto integrato territoriale, di Ladispoli. A darle è il direttore generale dell’Asl Rm 4 Giuseppe Quintavalle che ha fatto il punto della situazione sulla struttura di via Aurelia dopo aver scritto una nota agli uffici regionali. «Si è proceduto – ha spiegato Quintavalle – quindi ad informare la Regione della piena funzione del suddetto modulo aggiuntivo. Si ricorda come il modello della Casa della Salute sia partito nel 2015 e che prevede tra l’altro una sperimentazione di degenza infermieristica a cura dei medici di medicina generale e degli operatori Asl. In sostanza quindi – spiega ancora il direttore generale – con la previsione di tale struttura organizzativa prevista tra l’altro dall’atto aziendale vigente sono state gettate le basi per una rimodulazione dei servizi territoriali tra i quali il posto di primo intervento quale presidio territoriale di prima assistenza. Tale processo di riorganizzazione prevede naturalmente una più puntuale definizione interna all’Azienda e la revisione degli accordi tra la direzione e le organizzazioni sindacali di categoria». A lanciare l’allarme sull’ipotesi di chiusura della struttura era stato il sindaco di Ladispoli Crescenzo Paliotta. «Siamo venuti a conoscenza – diceva il primo cittadino – di una ‎comunicazione della Regione Lazio alla Asl con la quale si chiede di iniziare le procedure per la disattivazione di tutti i Posti di Primo Intervento, compreso quello di Ladispoli-Cerveteri. Fermo restando la protesta per non essere stati né consultati né informati ufficialmente – ha continuato Paliotta – riteniamo gravissima la decisione che penalizzerebbe ancora di più un territorio esteso e privo di struttura ospedaliera». A rassicurare finalmente tutti il direttore generale che ha specificato che il presidio manterrà la sua attività h 24 e garantirà la presa in carico del paziente indirizzandolo a seconda della diagnosi clinica, al percorso di cura necessario. 

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