Ostia Antica, via del Collettore Secondario, viaggio nel degrado

18/9/2016 – È una storia senza fine quella di via del Collettore Secondario a Ostia Antica. Una storia fatta di inciviltà e di degrado che ancora una volta ha trasformato un tesoro in una immensa discarica a cielo aperto. Un fenomeno che
si ripresenta
ogni qualvolta ci siano strade secondarie lontane dal passaggio costante e spesso anche poco illuminate. Via del Collettore Secondario come spesso accade è una stradina quasi di campagna. Priva di asfaltatura, semplicemente realizzata in terra battuta e brecciolino e totalmente priva di illuminazione, rappresenta il terreno ideale per l’entrata in azione degli “incivili dell’immondizia”. E così basta percorrerla per trovare una altissima concentrazione di rifiuti di ogni tipo. Tra i tanti pneumatici a farla da padrone è una lunga distesa di calcinacci frutto di lunghi mesi di abbandono e di inciviltà. Più volte nel corso degli anni il comitato di quartiere Ostia Antica – Saline ha sollecitato la realizzazione di interventi in grado di impedire l’accesso alla strada agli incivili e soprattutto il completamento di un serio intervento di bonifica. Provvedimenti che divennero realtà nel 2013 quando dopo oltre una settimana di intenso lavoro e decine di mezzi Ama riempiti di rifiuti finalmente via del Collettore Secondario venne totalmente ripulita trasformandola nuovamente in un’isola verde all’interno della Riserva Naturale Statale del Litorale Romano. Nel corso della stessa serie di interventi furono posizionati una serie di new jersey in cemento armato a chiusura della strada. Solo pedoni e biciclette potevano così accedervi. Nel corso degli anni però nonostante la costante vigilanza del cdq più volte le barriere vennero spostare e nuovi depositi di spazzatura realizzati. Seppur non nelle stesse condizioni di sei anni fa la situazione attuale è ancora una volta all’insegna di scarichi abusivi non solo di spazzatura domestica ma anche di calcinacci e pneumatici. Unico passo avanti l’abbattimento del casale pericolante presente lungo la strada e che dopo essere stato demolito era stato acquistato da una famiglia legata al clan Fasciani e finito poi nelle maglie dei ripetuti arresti e sequestri ai danni della criminalità lidense. “Da anni i cittadini di Ostia Antica e Saline denunciano le continue discariche a cielo aperto, dove – spiega Gaetano Di Staso del direttivo del cdq Ostia Antica – Saline tra i principali fautori della lotta ai maleducati dei rifiuti – la conclamata inciviltà di una minoranza dedita allo scarico di rifiuti di ogni genere continua nel deturpare un territorio bellissimo, ma tormentato per le sue carenze e fragilità. Molte sono le zone dove i cittadini – spiega Di Staso – sono intervenuti in prima persona per riportare il decoro con mega bonifiche fai da te, ma nonostante tutto questo, le buone intenzioni non servono a nulla, i nefasti “genietti dei rifiuti” sono tornati più che mai agguerriti insozzando ovunque al loro passaggio”.

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