Attacco hacker a Fiumicino? Era solo un virus informatico. Multa da 60mila euro al Comune

12/9/2016 – Sessantamila euro di multa al Comune di Fiumicino per i fatti legati al presunto attacco di hacker che nel novembre dello scorso anno venne denunciato tramite una nota stampa dal sindaco Esterino Montino. Un problema informatico, che poi si rivelò essere semplicemente legato ad un virus e non all’opera di un pirata informatico che causò la perdita di numerosi dati personali dei servizi sociali ma che però portò all’avvio di un’inchiesta. “Un banale virus, di quelli che comunemente infettano i nostri computer domestici – spiega il consigliere del Movimento 5 Stelle Fabiola Velli – Fatto ancora più grave, considerato che il sistema informatico dell’amministrazione comunale dovrebbe avere per legge un sistema di protezione molto più efficace, considerata l’importanza e riservatezza dei dati che custodisce. La commissione trasparenza da allora si è riunita diverse volte per ottenere tutte le informazioni e la documentazione del caso, al fin di fare chiarezza sull’accaduto e sulle effettive condizioni del sistema informatico dei servizi sociali comunali. L’iter è stato lungo e laborioso, visto che in molte occasioni la commissione non si è potuta riunire per mancanza del numero legale, causato dall’assenza dei consiglieri membri. Tuttavia alla fine, dopo mesi di convocazioni e rimandi, siamo riusciti a comporre il quadro completo, da cui sono emerse alcune gravi mancanze. In primo luogo nessuno dei responsabili ha effettuato la denuncia della violazione dei dati al Garante della Privacy, che – spiega Velli – per legge andava fatta entro le 48 ore dal fatto. In secondo luogo, per ammissione degli stessi responsabili dei servizi sociali, vista l’obsolescenza delle macchine e dei sistemi in uso presso l’amministrazione comunale, i dati personali dei cittadini sono stati salvati su supporti esterni con procedure assolutamente irregolari che mettono a rischio la riservatezza dei dati stessi». Alla Velli, presidente della commissione trasparenza non era rimasto che segnalare le gravi inadempienze alle autorità preposte per mezzo di un esposto che ha portato ad una sanzione con relativa multa di circa 60mila euro nei confronti del Comune di Fiumicino e all’ispezione negli uffici comunali da parte delle autorità competenti. «Sebbene l’amministrazione comunale abbia fatto ricorso, rimane il fatto che la violazione di dati riservati dei cittadini non è stata segnalata alla Autorità Garante della Privacy, da nessun responsabile comunale né entro le 48 ore né dopo. Crediamo che la riservatezza dei dati dei cittadini e la garanzia della regolarità delle procedure per la gestione delle graduatorie di accesso ai servizi comunali, siano un dovere prioritario per gli amministratori comunali. Abbiamo fatto e continueremo a fare – conclude la Velli – quanto di nostra competenza perché le leggi vengano rispettate e la trasparenza garantita, ma i cittadini non pagheranno l’incompetenza degli amministratori».

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