X Municipio, emergenza buche. Ma tutto è fermo, o quasi

30/8/2016 – Buche, voragini, dissesti. È lo scenario che si presenta percorrendo una qualsiasi strada del X Municipio. Una situazione ormai sotto gli occhi di tutti e ogni giorno accompagnata da decine e decine di nuove segnalazioni. Segnalazioni che però nella maggior parte dei casi, se non nella quasi totalità, restano tali perché nessuno provvede ad ascoltarle. Su tutto pende infatti non solo la grande carenza di fondi, sempre più ridotti, ma anche l’incognita dell’inchiesta Mafia Capitale e tutti gli stravolgimenti burocratici che ne sono seguiti. Ogni intervento, comporta un bando e per realizzarlo occorrono settimane, mesi, affinché tutto sia visto, rivisto e riletto un’ultima volta. Tutto a prova di errore, tutto a prova di incomprensione. Tutto nero su bianco per evitare come accaduto “libere interpretazioni”. Poi l’assegnazione a sua volta accompagnata da certificazioni antimafia e documentazioni infinite. Ma sono tante anche le situazioni ferme da mesi a volte addirittura da anni e sulle quali è calato un silenzio rotto solo saltuariamente dalle richieste dei cittadini che come sempre finiranno nel limbo dell’amministrazione. Tanti gli scenari: come ad esempio viale dei Promontori dove ormai da anni il tratto terminale è chiuso alla circolazione stradale a causa delle radici degli alberi che hanno portato alla formazione di dossi alti anche oltre 20 centimetri e che, a causa della loro pericolosità, portarono al blocco della strada. Transenne posizionate e mai accompagnate da lavori di ripristino del manto stradale che hanno visto oltre a giornalieri disagi per gli automobilisti anche l’ormai permanente deviazione della linea del bus 05 barrato. Grandi “situazioni” come quelle di via Antonio Zotti e via Costanzo Casana e poco distante l’incrocio con via Zambrini. Due incroci ormai chiusi a causa del cedimento del manto stradale dovuto alle condutture sottostanti danneggiate. Episodi “imponenti” che si affiancano alle migliaia di buche che punteggiano le strade dell’entroterra, in molti casi transennate e abbandonate a loro stesse con rari sprazzi di interessamento da parte degli enti preposti. Dopo le luci della ribalta dei giorni scorsi finalmente ieri la polizia locale e gli operai municipali sono intervenuti in via Ceccarossi all’Infernetto. Obiettivo vedere come poter risolvere il cedimento dell’asfalto. Una piccola speranza per i residenti che però ancora hanno a che fare con strade colabrodo ovunque. Ritardi che lo scorso anno finirono in Procura. A essere sotto inchiesta erano stati i mancati controlli alle ditte incaricate dal Campidoglio degli interventi alle strade capitoline negli appalti concessi nel biennio 2014-2015. Secondo infatti il pm Maria Bice Barborini che aveva acquisito i contratti con le aziende per verificare quali doveri e poteri di verifica abbiano i tecnici del Comune, l’amministrazione non avrebbe effettuato i controlli sui lavori assegnati attraverso bandi pubblici o chiamate dirette e che sarebbero all’origine delle condizioni di estremo degrado delle strade romane. L’ipotesi di reato era omissione d’atti d’ufficio e omessa collocazione di ripari.

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