Ostia, revocata la concessione allo stabilimento Med

31/8/2016 – La voce era nell’aria già da alcune settimane e martedì è diventata ufficiale. È stata infatti revocata la concessione balneare allo stabilimento Med di Ostia in virtù per “reati urbanistici accertati nel tempo”. Un provvedimento “pesante” quello notificato dagli agenti della polizia giudiziaria del X gruppo agli ordini del comandante Antonio Di Maggio su disposizione del prefetto Domenico Vulpiani alla guida della commissione prefettizia che guida ormai da 12 mesi il X Municipio perché colpisce uno degli stabilimenti storici del litorale romano e gestito dal dimissionario presidente del Sib Fabrizio Fumagalli. Proprio Fumagalli si era dimesso quando lo scorso 22 dicembre erano scattati i sigilli alla struttura per gli abusi edilizi che erano stati riscontrati dai caschi bianchi. In particolare sotto la lente era finita una struttura di circa 500metri quadrati priva di ogni autorizzazione edilizia oltre ad una pedana di 1500 metri quadrati. L’iter per la revoca della concessione era partito ad aprile quanto a ridosso dell’apertura della stagione balneare il Med venne inserito nella black list degli stabilimenti per i quali era in preparazione il provvedimento che nei giorni scorsi è passato da provvisorio a definitivo. Mesi che sono inoltre serviti all’ex patron per consegnare tutta la documentazione in difesa. Carte che però non sono servite a far cambiare idea all’amministrazione che ha dato il via libera alla revoca. Il tutto con decorrenza immediata tanto da concedere appena 15 giorni a Fumagalli per portare via le proprie cose. La struttura e la spiaggia di lungomare Caio Duilio intanto sono già passate sotto la tutela del Municipio che al momento attuale non ha intenzione di affidarlo ad altri in quanto servirà da area di manovra e cantiere per i lavori di manutenzione straordinaria e dragaggio del Canale dei Pescatori, intervento questo sempre più indispensabile per risolvere il problema dell’insabbiamento della foce del corso d’acqua. «Una decisione – ha spiegato Fumagalli – che ci ha colti impreparati. Pensavamo di aver risposto in maniera esaustiva alle contestazioni. Faremo ricorso al Tar».

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2 COMMENTI

  1. Così un immondezzaio, bonificato, pulito e reso un polo di notevole attrattiva turistica, tornerà al suo primitivo ruolo di IMMONDEZZAIO.

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