Litoranea, non paga per il parcheggio e il posteggiatore gli squarcia le ruote

21/8/2016 – Danneggia l’auto del “cliente” che si era rifiutato di pagare i 5 euro di tassa di parcheggio lungo la via Litoranea. A finire in manette nei giorni scorsi un parcheggiatore arrestato dopo la denuncia della vittima che si era ritrovato con le ruote dell’auto squarciate. Un fermo che arriva anche grazie ai servizi effettuati dalla Polizia di Stato lungo il litorale di Ostia per contrastare la presenza dei parcheggiatori abusivi.
Gli agenti del Commissariato Lido, diretto dalla dott.ssa Rossella Matarazzo, dall’inizio dell’estate stanno infatti svolgendo un’incisiva opera di controllo, comminando sanzioni e procedendo all’allontanamento degli abusivi, realizzando una vera e propria mappa delle presenze e dei luoghi.
E proprio questa così profonda conoscenza del fenomeno ha permesso loro di rintracciare e sottoporre a fermo A.A.C., italiano di 36 anni autore del danneggiamento all’auto. Il proprietario della macchina infatti, non avendo corrisposto il danaro richiesto, si era visto minacciare dal parcheggiatore di gravi ritorsioni sul mezzo. Poi, temendo che le minacce potessero essere effettivamente messe in pratica, il giovane si era nascosto tra le dune, avendo così modo di vedere il parcheggiatore chinarsi e tagliare con un coltello due ruote della sua autovettura, allontanandosi subito dopo dal posto a bordo di una bicicletta. La vittima del danneggiamento si era recata pertanto al Commissariato Lido dove aveva denunciato quanto accaduto. Gli investigatori, sulla base delle descrizioni fornite del balordo, hanno subito individuato in quell’uomo una loro vecchia conoscenza. Sono iniziate così le ricerche del sospettato, che però nel frattempo si era reso irreperibile.
Solo dopo prolungati servizi di controllo e appostamenti, gli investigatori lo hanno rintracciato in una tenda montata, abusivamente, sulla spiaggia dove trascorreva la notte nell’attesa di riprendere durante il giorno l’attività di parcheggiatore. L’uomo, condotto in Commissariato, è stato riconosciuto senza alcun dubbio dalla vittima e per questo sottoposto a fermo di indiziato di delitto. Nel corso delle indagini, a suo carico è emerso anche un ordine di carcerazione per un cumulo pene per reati contro il patrimonio, con una pena da scontare di due anni e due mesi. Per il 36enne si sono quindi aperte le porte del carcere di Regina Coeli.

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