X Municipio, Sel chiede un incontro urgente alla Commissione prefettizia

13/8/2016 – Un incontro urgente per fare il punto sulla situazione del X Municipio e sull’impressione di immobilità che ormai da tempo sembra circondare il territorio lidense. A chiederlo è Marco Possanzini di Sinistra Italiana X Municipio. «Siamo molto preoccupati per la pericolosa condizione di stallo vissuta nel nostro Municipio in quanto, se non ci saranno decisioni dell’Amministrazione, rischiamo di avere nel prossimo autunno problemi enormi, ingestibili, anche di ordine pubblico. I temi – spiega Possanzini – sono tanti e tutti di notevole importanza. Ci riferiamo alla condizione in cui versa la ferrovia Roma – Lido, alla mancanza di cura del nostro patrimonio verde, al mare di Roma ancora ostaggio del lungomuro, alla presenza dei rifiuti nelle nostre strade e a tante altre grandi battaglie che la Sinistra di questo Municipio sta portando avanti nonostante tutto e nonostante tutti. Riteniamo assurdo che le due scuole in via della Maggiorana e in via del Sagittario, sebbene ristrutturate, siano ancora interdette all’attività didattica, così come riteniamo assurda la condizione di stallo che grava sulla ex Chiesa San Tommaso all’Infernetto, un luogo che potrebbe diventare un presidio sanitario di primo soccorso per i residenti dell’Infernetto. C’è poi il tema del Parco della Madonnetta, – spiega ancora – un luogo simbolo dell’abbandono dell’amministrazione, un luogo dove le strutture sportive subiscono vandalizzazioni quotidiane senza che nessuno intervenga, un luogo che rischia di perdere la sua vocazione se nessuno prenderà una decisione. Per questi motivi abbiamo chiesto al direttore del Municipio Cinzia Esposito e alla Commissione Prefettizia guidata dal Prefetto Vulpiani di essere ricevuti appena terminata la pausa estiva. Siamo convinti, inoltre, che – conclude – sia necessario superare rapidamente lo schema amministrativo dell’attuale Comune di Roma, ormai fuori misura, troppo grande per gestire la vita di quartiere e troppo piccolo per regolare le trasformazioni di area vasta, trasferendo le sue agli attuali Municipi, che dovranno essere trasformati in Comuni Metropolitani e alla nascente Città Metropolitana».

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