Acilia, blitz nei negozi etnici. Scoperte false etichette su cibi scaduti

9/8/2016 – Erano incappati nei primi controlli, quasi per caso, gli agenti della polizia locale del X gruppo e del nucleo Sicurezza Pubblica Emergenziale, diretti dal Comandante Antonio Di Maggio. Nell’intenzione degli agenti c’era infatti quella di scoprire i punti dove si rifornivano i venditori abusivi che quotidianamente popolano le spiagge romane. I pedinamenti li avevano fatti però arrivare a due negozi di generi alimentari etnici di Ostia dove i vigili avevano scoperto la messa in vendita ingenti quantitativi di generi alimentari scaduti. Un episodio questo che aveva portato gli inquirenti a sospettare come in queste attività venissero messi in vendita alimenti destinati alla distruzione. Del caso, aveva deciso di farsi carico il Prefetto Domenico Vulpiani che ha convocato per i prossimi giorni una riunione urgente in municipio, allarmato dai possibili rischi sanitari per i cittadini. Questa mattina l’ennesimo blitz che ha visto i caschi bianchi intervenire congiuntamente in tre diverse attività commerciali, gestite da cittadini del Bangladesh, in via Angelo Zottoli e largo Girolamo da Montesarchio ad Acilia. Qui oltre a riscontrare le stesse violazioni scoperte ad Ostia gli agenti hanno provveduto al sequestro complessivo di 60 kg di pesce, 75 Kg di carne, 90 kg di riso e oltre 350 kg di conserve, pasta e scatolette varie tutti scaduti. Gli accertamenti hanno permesso inoltre di scoprire un “modus operandi” definito “inquietante” dagli stessi agenti. In ognuna delle attività commerciali erano infatti presenti, migliaia di etichette adesive che indicavano date di confezionamento e scadenza dei prodotti differenti da quelle reali mettendo così a rischio i clienti che le avrebbero acquistate. «Dalle indagini sulla provenienza della catena di distribuzione – spiegano dal comando di via Capo delle Armi – e sul fenomeno in genere, che sono tuttora in corso, ciò che trapela è solo preoccupazione, sintomatico infatti che su cinque esercizi controllati negli ultimi giorni, tali gestioni illecite, si siano registrate nel cento per cento dei casi».

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