Ostia, ancora erosione, Petrini: “Stanco di una Regione incapace di attuare un progetto già finanziato”

6/8/2016 – Il mare continua ad avanzare e ad incutere timore per i danni che giorno dopo giorno le attività balneari si trovato a dover subire. La situazione più grave ancora una volta quella dello stabilimento balneare Nuova Pineta – Pinetina che per l’ennesima volta questa mattina si è trovato a fare i conti con un arenile sempre più ridotto e con decine di lettini ed ombrelloni che hanno rischiato di essere portati via dalle onde. Amareggiato e soprattutto arrabbiato è Franco Petrini, gestore dello storico stabilimento, che ormai da un anno a questa parte si trova a dover registrare danni ingentissimi e centinaia di cabine crollate per l’azione erosiva del mare. Ieri lo sfogo, l’ennesimo. «Mi chiedo – ha detto l’imprenditore – cosa abbia fatto e se sia normale, che il 6 agosto debba fare la corsa a recuperare lettini e ombrelloni in acqua, tra gli improperi dei pochi clienti rimasti, dopo aver perso centinaia di cabine ed enormi porzioni di arenile. Il tutto condito da una amministrazione latitante, una Regione incapace di decidere e concorrenti che, giustamente, lucrano sulle disgrazie altrui». Uno sfogo che arriva dopo che la scorsa notte altre 6 le cabine sono state danneggiate dalle onde, ma anche frutto di richieste di aiuto ad un’amministrazione locale e regionale che fino ad ora poco o nulla ha fatto per soccorrere quelle attività che rischiano da un momento all’altro di dover dichiarare bandiera bianca e lasciare a casa decine di lavoratori a causa della scomparsa della spiaggia e quindi del bene più importante per uno stabilimento balneare. «È da agosto dello scorso anno che denuncio la situazione, segnalando la necessità di intervenire subito, ma da una parte mi scontro contro l’immobilismo delle amministrazioni, dall’altra contro il ‘silenzio’ di alcuni colleghi forse disinteressati visto che al momento non li riguarda ma voglio sottolineare come prima o poi l’erosione li colpirà visto che inesorabilmente sta avanzando e interessando il lungomare di levante dal canale dei pescatori in direzione della litoranea»

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