Ostia, ancora spiagge libere trasformate in stabilimenti. Casapound tenta di bloccare l’intervento dei vigili

13/7/2016 – Continua la battaglia della Polizia Locale di Ostia contro tutte le forme di abuso tese a sottrarre la libera spiaggia ai cittadini romani. Questa mattina gli uomini del X Gruppo Mare e del reparto Sicurezza Pubblica Emergenziale, diretti dal comandante Antonio di Maggio, sono intervenuti con tre distinti sequestri, sulle spiagge di Castelporziano, contro improvvisati “imprenditori”, che avevano di fatto trasformato la spiaggia libera in una sorta di stabilimento balneare privato. Ad essere colpiti dal sequestro e dalle denunce degli agenti, i gestori dei chioschi ristoro “Free beach” e “Paradise” entrambi gia colpiti lo scorso anno da demolizione delle maggiori occupazioni  dei ristoranti costruiti abusivamente. Secondo quanto appurato dai vigili i gestori avevano ampliato la loro attività a stabilimento abusivo con circa 300 lettini da mare e 100 ombrelloni ciascuno. Il terzo sequestro, è avvenuto invece all’altezza dell’ottavo Cancello, nei confronti di alcuni nordafricani, che alla vista dei caschi bianchi si sono dati alla fuga. Preziosa per gli agenti, la collaborazione dei bagnanti, pronti a fornire informazioni sui prezzi e “biglietti”, rilasciati dai gestori dei servizi abusivamente offeri. Tutte le persone, sono deferite all Autorità Giudiziaria, per gli Arttt. 633 e 639 del Codice penale (invasione di campi ed edifici)

Momenti di tensione quando alcuni militanti di CasaPound si sono opposti fisicamente ai sequestri dei lettini che i gestori affittano ai bagnanti da parte della Polizia Locale. Alcune persone sono state identificate. “Continuano le prepotenze e l’accanimento dell’amministrazione del municipio di Ostia commissariato – aveva scritto su Facebook Luca Marsella, responsabile di CasaPound sul litorale romano – sui gestori delle spiagge di Castelporziano. I vigili urbani sono ora ai Cancelli e stanno sequestrando i lettini che i gestori affittano ai bagnanti in piena regola, appellandosi al nulla. Scommetto che saranno dissequestrati, magari a stagione finita.Per gli stranieri abusivi, che siano venditori ambulanti o parcheggiatori, non ci sono mai mezzi e forze, per tartassare gli italiani sì. C’è un grosso interesse sulle spiagge di Ostia – aveva concluso – e qualcuno che vuole metterci le mani”. In questo momento la situazione resta molto tesa”.

L’INTERVENTO DI CASAPOUND

 

https://youtu.be/MzGxc2fgsGo

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